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Papa Francesco: «Gesù non ci toglie la croce, la porta con noi» In evidenza

Pubblicato in Vaticano
10 Luglio 2017 di Redazione Commenta per primo!
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“Gesù sa quanto la vita può essere pesante. Sa che molte cose affaticano il cuore: delusioni e ferite del passato, pesi da portare e torti da sopportare nel presente, incertezze e preoccupazioni per il futuro”. Così Papa Francesco nell’introduzione alla preghiera mariana dell’Angelus, di domenica in Piazza San Pietro a mezzogiorno. Francesco ha ricordato la parola di Gesù, “un invito a muoversi e reagire: venite”. “Nei momenti bui – osserva il Papa - viene naturale stare con sé stessi, rimuginare su quanto è ingiusta la vita, su quanto sono ingrati gli altri e com’è cattivo il mondo. Ma così, chiusi dentro di noi, vediamo tutto nero. Allora si arriva persino a familiarizzare con la tristezza, che diventa di casa. Gesù invece vuole tirarci fuori da queste sabbie mobili e perciò dice a ciascuno: Vieni!”. E il Signore specifica esattamente dove: “Venite…a me”. Francesco ricorda le varie situazioni nelle quali quando ci sentiamo soli o non capiti ci rivolgiamo a qualche “esperto”. “ Non dimentichiamoci Gesù”, esorta il Papa argentino. “Non dimentichiamo – continua il Papa - di aprirci a Lui e di raccontargli la vita, di affidargli le persone e le situazioni. Forse ci sono delle zone della nostra vita che mai abbiamo aperto a Lui e che sono rimaste oscure, perché non hanno mai visto la luce del Signore”. Ma Francesco mette in guardia: “Egli ci aspetta, non per risolverci magicamente i problemi, ma per renderci forti nei nostri problemi. Gesù non ci leva i pesi dalla vita, ma l’angoscia dal cuore; non ci toglie la croce, ma la porta con noi. E con Lui ogni peso diventa leggero». Perché come si legge nel Vangelo odierno:«imparate da me e troverete ristoro per la vostra vita». Sono tanti i saluti che il Papa rivolge ai presenti, subito dopo la preghiera dell’Angelus.«Siete coraggiosi voi con questo sole e questo caldo in piazza» esordisce Francesco. Un pensiero va poi ai fedeli polacchi venuti in bicicletta da Chelm, arcidiocesi di Lublino (Polonia), con un ricordo anche per il grande pellegrinaggio che oggi la Famiglia polacca di Radio Maria compie al Santuario di Czestochowa. Poi alle Suore Ancelle della Beata Vergine Immacolata e infine ai ragazzi del Coro “Puzangalan” – che significa “speranza” – di Taiwan.

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