Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeVaticanoPapa Francesco: «Cristiano sia onesto, non tenga piede in due scarpe»

Papa Francesco: «Cristiano sia onesto, non tenga piede in due scarpe» In evidenza

Pubblicato in Vaticano
03 Luglio 2017 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
"La doppiezza non è cristiana". Così Papa Francesco ha esordito durante l'Angelus in Piazza San Pietro. "Il cristiano deve avere un cuore "semplice" -ha continuato- e non tenere "il piede in due scarpe ma essere "onesto con sé stesso e con gli altri". Il Pontefice spiega che "bisogna che la gente possa percepire" che per un discepolo, un membro della Chiesa, "Gesù è veramente il Signore, è veramente il centro, il tutto della vita". E non importa se poi se poi, come ogni persona umana, ha i suoi limiti e anche i suoi sbagli - purché abbia l'umiltà di riconoscerli - l'importante è che non abbia il cuore doppio, questo è pericoloso, io sono cristiano, laico sacerdote, ma se ho il cuore non va", bisogna essere onesti "con se stesso e con gli altri".Commentando il Vangelo di oggi, il pontefice spiega che "se tu lasci tutto per Gesù, la gente riconosce in te il Signore; ma nello stesso tempo ti aiuta a convertirti ogni giorno a Lui, a rinnovarti e purificarti dai compromessi e a superare le tentazioni". E anche "l'affetto di un padre, la tenerezza di una madre, la dolce amicizia tra fratelli e sorelle, tutto questo, pur essendo molto buono e legittimo, non può essere anteposto a Cristo". Non perché, spiega Bergoglio, Dio "ci voglia senza cuore e privi di riconoscenza, anzi, al contrario, ma perché la condizione del discepolo esige un rapporto prioritario col maestro - spiega - qualsiasi discepolo, sia un laico, un sacerdote, un vescovo, deve avere un rapporto prioritario con Dio. Forse la prima domanda che dovremmo fare a un cristiano è 'Ma tu hai un rapporto con Gesù?', 'tu vedi Gesù?'". "Più Gesù è al centro del cuore e della vita del discepolo - osserva più questo discepolo è 'trasparente' alla sua presenza". E assicura: "Chi si lascia attrarre in questo vincolo di amore e di vita con il Signore Gesù, diventa un suo rappresentante, un suo 'ambasciatore', soprattutto con il modo di essere, di vivere", spiega.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni