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Dopo il successo dello scorso anno con la sperimentazione del primo contest musicale sulla sicurezza stradale, realizzato per la prima volta in Italia, Anas (Gruppo FS Italiane) promuove la 2° edizione in collaborazione con il gruppo Radio Italia, partner esclusivo dell'iniziativa. La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso il Verti Music Place a Cologno Monzese (Milano) dove sono intervenuti tra gli altri Il responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione di Anas Mario Avagliano e il presidente ed editore di Radio Italia Mario Volanti. Nel corso dell'incontro è stato proiettato un videomessaggio del cantautore e artista Fedez, giurato speciale che, insieme a Mario Volanti (Editore e Presidente Radio Italia), Mario Avagliano (responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione di Anas), Mario Sala (Direttore Virgin Records di Universal Music Italy), Manola Moslehi, speaker di Radio Italia e un ascoltatore di Radio Italia Rap, scegliera' i vincitori del contest. "Sicurezza stradale in musica" e' aperto a cantanti, musicisti o band emergenti ed e' finalizzato alla scoperta di nuovi talenti appartenenti al genere musicale rap e trap, che possano avere grande impatto sulle nuove generazioni e utilizzare le loro musiche e canzoni come efficace e potente strumento di promozione della cultura sulla sicurezza stradale. (Italpress).
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In relazione alle notizie apparse sui giornali in merito alle condizioni di sicurezza delle opere del nuovo tunnel del Tenda, l'Anas - in una nota - intende evidenziare che "il documento della Procura mette in rilievo difetti costruttivi a danno della stessa Anas, che infatti e' stata dichiarata parte offesa nel procedimento penale, disponendo l'avvio di monitoraggi.

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La sindrome dell’esclusione è un fenomeno sociale sempre più diffuso e induce a controllare il cellulare in media 150 volte al giorno, una volta ogni sei minuti, ma che rischia di diventare pericolosa quando si guida. Scrivere un messaggio equivale a circa 10 secondi di distrazione e a percorrere 300 metri senza guardare la strada; un selfie distrae dalla guida per 14 secondi e significa guidare per 400 metri alla cieca; per consultare un social network ci vogliono 20 secondi, cioè attraversare cinque campi di calcio al buio a una velocità di 100 chilometri all’ora. In sostanza, il rischio di incidente per chi utilizza il cellulare durante la guida è fino a quattro volte superiore rispetto a chi non ne fa uso. Per sensibilizzare gli automobilisti sui pericoli che si corrono utilizzando uno smartphone mentre si guida, nasce la nuova campagna di sicurezza stradale “Se non rispondi, non muore nessuno. Quando guidi, guida e basta”, promossa dall'Anas e dalla Polizia di Stato, presentata nei giorni scorsi a Roma. Testimonial è La Pina, rapper e voce storica di Radio Deejay, che è anche partner dell'iniziativa. L’obiettivo della campagna, pensata per essere diffusa su web, social network e radio, è quello di parlare in maniera chiara e diretta agli automobilisti. Uno spot mostra le possibili gravi conseguenze derivanti da comportamenti scorretti, usando tuttavia una forma di comunicazione leggera e ironica, che non vuole impartire lezioni né fare la morale. “Non bisogna mai abbassare la guardia sul tema della sicurezza stradale - avverte il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - a partire da quest'anno abbiamo avviato un grande progetto di manutenzione della rete stradale e autostradale sull'intero territorio nazionale per mettere in sicurezza e potenziare l'enorme patrimonio esistente, destinando oltre il 40 per cento delle risorse a questo obiettivo, con progetti come “bastabuche”, “smartroad”, le barriere “salvamotociclisti”.

 

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«Anche gli enti locali e l'Anas risponderanno del reato di omicidio stradale per i decessi provocati dalle buche sull'asfalto e dalla cattiva manutenzione delle strade». Lo annuncia il Codacons spiegando che lo prevede una circolare del ministero dell'Interno inviata a prefetture, questure, carabinieri, polizia e guardia di finanza, che chiarisce l'applicazione del nuovo reato introdotto di recente dal nostro ordinamento, accogliendo le richieste avanzate da tempo dall'associazione dei consumatori. È una vera rivoluzione, osserva il Codacons, che finalmente riconosce le responsabilità degli enti locali e delle società stradali in tutti quei casi in cui il pessimo stato dell'asfalto determina incidenti e provoca morti. La circolare del ministero relativa all'omicidio stradale stabilisce infatti che il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade anche se il responsabile non è un conducente di veicolo. Infatti, le norme del Codice della strada disciplinano anche comportamenti che tutelano la sicurezza relativi alla manutenzione e alla costruzione delle strade e dei veicoli. La circolare fa riferimento all'articolo 14 del Codice della strada secondo cui gli enti proprietari, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono alla manutenzione, alla gestione e alla pulizia delle strade; al controllo tecnico dell'efficienza delle strade; all'allestimento e alla manutenzione della segnaletica. «Questo significa che se un automobilista o un motociclista muore a seguito di un incidente provocato da una buca sull'asfalto o dalla cattiva manutenzione della strada - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - il gestore della stessa strada, sia il Comune sia l'Anas, risponderà del reato di omicidio stradale. Si tratta di una misura che il Codacons invoca da tempo e che finalmente diventa realtà, e che potrebbe sanzionare funzionari comunali, ingegneri e dirigenti delle società stradali, e i direttori dei lavori e responsabili delle ditte che hanno fornito bitume non adeguato».  

 

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Adriana Palmigiano è il nuovo direttore Appalti e Acquisti del gruppo Anas. A nominarla l’Ad e presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, nell’ambito di un processo di profonda riorganizzazione aziendale e rinnovamento della governance. Palmigiano, a diretto riporto del presidente e Ad, dirigerà uno dei settori strategici di Anas che si posiziona al top della classifica delle stazioni appaltanti in Italia. Laureata in Economia e Commercio alla Luiss di Roma, ha conseguito nello stesso Ateneo un Master in Business Administration.

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Nuove prospettive per la mobilità marchigiana potranno nascere dall'incontro che si è svolto a Roma tra il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il presidente dell’Anas Armani e il presidente della società Quadrilatero Perosino, per valutare il progetto di fusione per incorporazione di Quadrilatero in Anas.

Da una nota della Regione Marche si apprende che a breve sarà firmato un protocollo di intesa per monitorare gli interventi che saranno proseguiti da Anas, al fine di consentire che tutte le attività siano definitivamente concluse. Saranno, inoltre, portate a termine dalla Azienda Nazionale Autonoma delle Strade tutte le attività precedentemente previste a carico di Quadrilatero allo scopo di migliorare e incrementare l’accessibilità alle aree interne e di raccordare i distretti industriali, tra cui il completamento delle due arterie Foligno - Civitanova Marche e Perugia - Ancona, oltre alla Pedemontana delle Marche tratto Fabriano-Muccia.

La Quadrilatero Marche Umbria è una società pubblica di progetto, istituita nel 2003 con obiettivi quali la progettazione e la realizzazione dell’Asse viario Marche Umbria; la redazione dei Piani di Area Vasta per il cofinanziamento dell'opera viaria; il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per assicurare la completa copertura dell’investimento previsto per la realizzazione del “Progetto Quadrilatero”.

 

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 L'Italia si e' rimessa in movimento: nel mese di novembre 2015 l'Indice di Mobilita' Rilevata (IMR) del nuovo Osservatorio Traffico Anas, rileva un incremento dei flussi di traffico sui circa 25mila chilometri di rete nazionale. I dati raccolti da un complesso e innovativo sistema di sensoristica in grado di registrare i volumi di traffico e le condizioni di circolazione in corrispondenza di oltre 1.150 sezioni di conteggio denominato 'Panama' (Piattaforma Anas per il Monitoraggio e l'Analisi) rivelano che i flussi di traffico nel mese di novembre 2015 sono in aumento rispetto allo stesso mese del 2014 (+3.33%). "La necessita' di potenziare l'Infomobilita' e offrire una maggiore trasparenza delle notizie - ha sottolineato il presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani - ci ha spinto a dare vita all'Osservatorio del Traffico Anas che, attraverso un team specializzato di ingegneri e di analisti del traffico, cura la realizzazione e la diffusione di bollettini mensili sui flussi e statistiche di traffico sulla rete stradale d'interesse nazionale. Lo studio del traffico fornisce in generale preziose informazioni ai fini della programmazione di interventi di manutenzione e di potenziamento della rete, pertanto abbiamo ritenuto necessario codificarlo, attraverso l'Osservatorio, per ottimizzare la fruibilita' dei dati ed al contempo per migliorare la qualita' del nostro servizio. L'indice di traffico mensile potra' inoltre essere utile, in affiancamento ad altri strumenti di misurazione statistica, per valutare lo stato di ricchezza del Paese. E' un impegno ed una sfida - ha concluso Armani - che segna un ulteriore importante cambiamento dell'Azienda".

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Esentare dal pagamento dell'Imu i terreni agricoli a chi li affitta, o li concede in uso, agli Under 40. Questa la proposta di modifica, avanzata dalla Cia-Agricoltori Italiani e dai suoi giovani imprenditori di Agia, alla Legge di Stabilita'. "In Italia - spiegano le organizzazioni - l'inizio dell'attivita' agricola avviene prevalentemente attraverso l'affitto dei terreni; spesso, infatti, i giovani che vogliono diventare agricoltori, e privi di una storia agricola familiare non hanno i fondi necessari per acquistare la terra o magari ampliare un'azienda gia' esistente. L'adozione di questa misura renderebbe coerente gli sforzi gia' fatti dal legislatore e dal Governo per favorire l'ingresso di giovani in agricoltura in risposta ad un rinnovato interesse da parte dei cittadini per il settore primario e per le aree rurali - continuano Cia e Agia - testimoniato da una forte crescita delle iscrizioni nelle scuole ad indirizzo agrario, sia secondarie (+12%) che universitarie (+45% negli ultimi 5 anni); si tratta, in effetti, di una grande novita', suscitata quasi certamente dagli stili di vita connessi con l'attivita' agricola e il mondo rurale, anche come conseguenza della crisi valoriale del sistema della finanza degli ultimi 10 anni". 

 

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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30