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La Turchia e la crisi con la Russia In evidenza

Pubblicato in Società
16 Dicembre 2015 di Imma Giuliani Commenta per primo!
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Naman Tarcha, giornalista siriano, conduttore TV in Medio Oriente, ci chiarisce alcune questioni relative all'intervento della Russia in Siria.

Dott. Tarcha quali sono i prossimi interventi da parte della Russia e USA per quanto riguarda la questione siriana? 

"E' stato  appena annunciato un vertice tra Mosca, Usa e Onu per discutere la soluzione della crisi siriana. Il ministero degli esteri russo ha rivelato di aver ricevuto richiesta che sta valutando da parte del Segretario di Stato americano Kerry per una visita a Mosca.  Ancora una volta la Russia riesce a tenere in mano le reti di una della crisi più complesso del nostro secolo. 

L' intervento della Russia affianco a Damasco quali punti di forza ha garantito? 

"L'intervento Russo in realtà ha smascherato completamente le ambiguità della coalizione americana, l'immobilità europea, e sopratutto i Paesi che dichiaravano di combattere i terroristi, ma fornivano sostegno, armi e denaro agli stessi terroristi. L'intervento russo affianco a Damasco ha tanti punti di forza, il primo che é legittimo, perché é stato richiesto dalla Siria, a differenza della coalizione guidata da Usa, senza nè richiesta del Paese, nè mandato Onu. I russi sono alleati storici, conoscono bene il territorio, ma conoscono anche in fondo alcuni dei gruppi terroristici che combattono, dai ceceni agli afgani, e coordinando le operazioni con l'esercito siriano e suoi alleati sul campo, riescono a colpire esattamente gli obbiettivi, mentre quelli dei raid colazione Usa sono basati su info da fonti inattendibili e spesso falsi"

Quindi grazie ai Russi l'esercito siriano è' riuscito a conquistare nuove zone ?

"Esatto, con l'aiuto dei raid russi, l'esercito siriano é riuscito ad avanzare e riconquistare diverse zone occupate dai gruppi terroristici. Vorrei ricordare che un quarto della Siria é deserto, la popolazione é sopratutto nei centri urbani, controllate dal governo siriano, l'unica zona dove i terroristi sono ancora forti é sotto il confine turco, nel nord est, nord aleppo, Raqaa e deir elzor. Le operazioni ora sono concentrate nella provincia di Latakia, avanzamento lento, perché é una  zona complessa di montagne e foreste. L'esercito siriano si é avanzato in provincia sud Aleppo, liberando tanti villaggi, e continua dall'autostrada Aleppo/Damasco verso nord per liberare Idlib e proseguire dopo fino a Raqaa. Ci sono in corso operazioni per liberare le zone prov est di Homs fino a Palmira. La strategia é tagliare le vie di collegamenti tra i gruppi terroristici, isolandoli, e impedendo le rifornitore di armi e munizioni, raggiungendo grandi successi in poco tempo, anche se i media nostri non vogliono ammetterlo, dopo il crollo e la fuga dei terroristi da varie zone"

Ci sono informazioni riguardo al fatto che non arrivi nei nostri Paesi

"Esatto come il ruolo della Turchia che è' assimilato a crimine di guerra. Il ruolo della Turchia nel sostegno al terrorismo, non é un segreto, Mosca e Iran hanno rivelato perfino il coinvolgimento diretto del figlio del regime Bilal Erdogan in tutto ciò, ci sono immagini video e foto prove dei camion colpiti dai raid russi, che trasportavano petrolio siriano saccheggiato, altri camion che entravano dalla Turchia con a bordo armi e munizioni. Prove confermate dall'arresto dei giornalisti turchi che hanno pubblicato tutti i dettagli, ma ancora prima che la giornalista uccisa perché aveva scoperto questo traffico. Il regime turco Erdogan non ha mai nascosto le sue intenzioni espansive in Siria. Aleppo é ancora il suo sogno dell'impero ottomano."

La Turchia insomma ha fatto un doppio gioco? 

" Direi proprio di sì, da un lato aveva aperto i suoi confini ai Jihadisti provenienti da tutto il mondo, permettendo loro di entrare liberamente a combattere Damasco, basi logistiche, centri di commando, fornitura di armi, ospedali per curare i feriti dei terroristi. Dall'altra parte é stato il principale fonte di finanziamento dei terroristi attraverso la rivendita del petrolio siriano nel mercato nero, il saccheggio di intere fabbriche di Aleppo, smontate e rivendute ai turchi, traffico di opere d'arte e reperti saccheggiati dai siti archeologici e musei del nord, e infine il traffico di esseri umani, utilizzando i profughi come merce di scambio, per far pressioni politiche sull'europa, in cambio di posizioni più allineate e favori per il suo ingresso in Ue"

La promessa di pagare tre miliardi al regime turco é una pagina vergognosa, perché questo denaro pagato anche dai soldi delle tasche degli italiani, ma anche miei, sono sporchi di sangue dei siriani"

Cosa è' cambiato dopo l' abbattimento del caccia russo da parte della Turchia? 

"Oggi i giochi sono cambiati, l'errore turco di colpire Su24 russo, li ha costato caro, sia perdite economiche nel mercato russo, sia sul campo, con il dispiegamento del sistema missilistico russo S400, che impedisci qualsiasi intervento aereo russo , e spinge Mosca a continuare a sigillare il confine turco con la Siria, chiudendo per sempre le rifornitore di Jihadisti e munizioni, e fa svanire per sempre il sogno del regime Erdogan della nofly zone nel nord siriano"

Il  Portavoce del Cremlino, in questi giorni,minaccia direttamente Ankara e la invita a non compiere altri passi falsi. 

"La reazione di Mosca a differenza di quella turca non é stata isterica, ma calma e decisa, perderanno tanto i turchi, e questo potrebbe colpire Ankara nel cuore, ovviamente il cuore economico. Ipocrisia e ambiguità politica, invece sono le definizioni adatte a quello che stanno facendo i paesi europei. Continuare a castigare le vittime e premiare il carnefice. Europa premia Ankara, concedendo tre miliardi al regime turco, accusato di finanziamento al terrorismo e facilitatore del traffico di profughi siriani, mantenendo allo stesso tempo, embargo e sanzioni si a Mosca, l'unico paese a combattere realmente il terrorismo, sia sul popolo siriano, che subisce le conseguenze di un'embargo illegale e ingiustificato, che ha massacrato insieme al terrorismo l'intero paese. Bisogna che i popoli europei reagiscono a questo, almeno per dire Non a nome mio! "

Quindi la presenza della Russia è garanzia di equilibrio nel Medio Oriente?

La presenza della Russia, riporta un equilibrio che negli decenni é mancato in "Medio Oriente, Mosca ha giustamente interessi, e li difende, tutelando i suoi storici alleati. Oggi lo scenario é molto diverso, con il ritorno dell'Iran alla comunita internazionale, il ridimensionamento dell'Arabia saudita, malgrado sia principale alleato Usa é coinvolto nel finanziamento del terrorismo, con gravi accuse di violazioni e mancanza di diritti umani, oltre a problemi di conflitti interni ed economia non stabile, a causa del l'inflazione e crollo del petrolio. Tutto cambierà, il Medio Oriente dopo la guerra in Siria, non sarà come lo era prima"

Che succede ora?

"La guerra finisce quando i paesi fiancheggiatori dei terroristi smettono di finanziare armare e sostenere il terrorismo. Il resto lo faranno i siriani e loro amici e alleati veri. Ieri a Waer quartiere periferico di Homs, circa 2000 Jihadisti hanno deposto le armi, consegnandosi al governo per risistemare la loro situazione legale, altri 500 Jihadisti di AlNusra filiale di AlQaeda, a maggioranza stranieri, sono stati evacuati con loro famiglie verso il nord del paese, all'interno di un accordo di tregua raggiunta con l'esercito siriano, dichiarando cosi Homs completamente libera dai terroristi. 

Nessun processo politico mentre il paese é in guerra al terrorismo. Il problema é che una parte dell'opposizione siriana é sul libretto paga dei paesi che hanno fomentato la crisi, sperando di prendere il potere in pochi mesi.

La Siria resiste ancora dopo ci qui anni, e i siriani non accetteranno di concedere con i negoziati, ciò che non sono riusciti ad ottenere con il terrorismo. ce poco da fare, i siriani che hanno perso tutto e hanno resistito cinque anni, non accetteranno mai, se non una Siria laica e libera"

 

 

 

 

 

 

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