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Aci, 7 incidenti stradali su 10 avvengono in città In evidenza

Pubblicato in Società
06 Novembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Sette incidenti su 10 avvengono sulle strade urbane, 3 su quelle extraurbane; aumentano gli incidenti in autostrada (+0,4%), diminuiscono sulle altre tipologie di strada (-0,7% extraurbane, -0,5% urbane), sulle strade extraurbane principali aumentano i morti (+7,4%) e calano i feriti (-1,6%). Sono i dati essenziali che emergono da "Localizzazione degli incidenti stradali 2017", lo studio, realizzato dall'ACI, che analizza i 36.560 incidenti (1.228 mortali), 1.359 decessi e 58.967 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade del Belpaese. Prendendo come riferimento l'anno 2010, gli incidenti sono diminuiti del 22%, i morti del 17,8%. Rispetto al 2016, invece, gli incidenti sono calati dell'1% e i decessi cresciuti del 7,4% (94 in piu'). Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densita' di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralita' di mezzi diversi. La Penetrazione urbana della A24 e' la strada sulla quale si verificano piu' incidenti: 17,1/km, a fronte di una media italiana di 1,3 incidenti/km - per la rete autostradale - e di 0,6 incidenti/km - per le strade extraurbane. Seguono il Raccordo di Marghera (11,3 incidenti/km) e il Raccordo di Reggio Calabria (10,5 incidenti/km). Tra le strade extraurbane troviamo al primo posto la Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (7,6 incidenti/km), seguita dalla 131 dir (7,5 incidenti/km) e dalla 296 della Scafa (6 incidenti/km). In autostrada la circolazione dei veicoli per il trasporto delle merci costituisce un elemento di rischio: nel 41% degli incidenti, infatti, e' coinvolto un autocarro (anche leggero), un autotreno o un autoarticolato. Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota assai elevata dei decessi: ben il 36% (1 morto su 3 e' ciclista, "dueruotista" o pedone): nel 21% dei casi e' deceduto un motociclista (288), nell'11% un pedone (149) e nel 4% un ciclista (52). Rispetto al totale dei morti per modalita' di trasporto, i pedoni sono il 25% (1 su 4) ed i ciclisti il 20% (1 su 5). I veicoli a due ruote (biciclette comprese), sono coinvolti nel 23% degli incidenti stradali. L'indice di mortalita' delle due ruote (motocicli e biciclette) e' molto piu' elevato di quello delle quattro ruote: piu' di 3,8 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all'1,4 delle auto. Al vertice delle tratte piu' pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia, in Liguria, la SS 249 Gardesana Orientale, in provincia di Verona e la SS 145 Sorrentina, in provincia di Napoli. Riguardo ai pedoni, le strade con un numero particolarmente elevato di investimenti sono Aurelia, Adriatica, Statale Tosco-Romagnola, Padana Superiore e Casilina. Rispetto al 2016, nel complesso, le strade nelle quali gli incidenti sono diminuiti in modo consistente sono GRA, 106 Jonica, Statale del Lago di Como e dello Spluga, Appia, Statale dei Giovi e Autostrada Salerno-Reggio Calabria. (Italpress).

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