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Scuola: Anief "Flop sostegno disabili" In evidenza

Pubblicato in Società
13 Settembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Quando si parla di sostegno agli alunni disabili, le contraddizioni della macchina pubblica scolastica raggiungono l'apice perche', se e' vero che in Italia ci sono quasi 60 mila posti di sostegno vacanti e tanti insegnanti specializzati nell'insegnamento agli alunni diversamente abili, diventa inconcepibile accettare che quelle cattedre continuino ad andare a supplenza. Perche' questo e' accaduto in questi ultimi giorni: delle 13.329 immissioni in ruolo su sostegno autorizzate dal Miur e Mef ne sono state completate appena 1.639, quindi solo poco piu' del 10%". Lo afferma in una nota l'Anief. "Una delle situazioni piu' complicate riguarda la Campania, dove - denuncia il Coordinamento regionale Campania Docenti in GaE e in GM senza cattedra - 'ancora una volta saranno 1.000 gli incarichi annuali offerti ai soli 60 Docenti residuali GAE delle 3 aree del Sostegno Superiori (AD01, AD02, AD03) e poi agli Abilitati in 2^ fascia delle Graduatorie di Istituto, oramai precari ultraventennali della scuola pubblica statale Italiana, che con passione e quotidiana dedizione hanno accumulato una vita di lauree e abilitazioni plurime, master, specializzazioni e titoli di servizio'", sottolinea il sindacato. "Inoltre, 'a Napoli alle Secondarie Superiori solo l'1% del personale e' entrato di ruolo nel 2018 (appena 8 Docenti GAE su oltre 1.000 Cattedre di Organico di Fatto!) creando, dunque, una ulteriore situazione di lacerante precarieta' che uccide il Futuro ed umilia la Dignita' di un'intera Generazione. Per l'ennesimo anno vengono violati quei fondamentali principi costituzionali e eurocomunitari che tutelano il diritto allo studio e all'integrazione dell'alunno diversamente abile'". L'Anief concorda e sostiene la denuncia dei docenti campani. Ricordando che "il fenomeno, purtroppo, e' allargato a tutte le regioni italiane. Perche' un terzo delle cattedre di sostegno complessive risultano in deroga, con scadenza 30 giugno anziche' 31 agosto, e quindi non serve a nulla sottoscrivere accordi sul sostegno, se poi si continua a mantenere precario un docente ogni tre. E nemmeno i nuovi concorsi risolvono le cose, visto che nei giorni scorsi dei 13 mila posti assegnati alle immissioni in ruolo solo mille sono andati a buon fine, con tutti gli altri che ora vanno ad ingrossare la lista dell'organico che andra' a supplenza annuale, con grave danno alla continuita' didattica e al diritto all'istruzione". "In Italia - commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - il settore del sostegno rimane bloccato per via della Legge 128 del 2013, che per motivi di cassa pubblica e' andato a creare un assurdo organico di fatto composto da decine di migliaia di cattedre vacanti e disponibili (che dovrebbero andare invece in quello di diritto). Lasciando in vita la norma sottoscritta dall'allora Ministra Maria Chiara Carrozza, tutte le iniziative, anche dell'Osservatorio per l'inclusione attivato al Miur, sono destinate a sgonfiarsi sul nascere". (Italpress).

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