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Il 3 maggio a Venezia giornata memoria giornalisti uccisi In evidenza

Pubblicato in Società
24 Aprile 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Il prossimo 3 maggio si svolgera' a Venezia l'11esima edizione della Giornata della Memoria dei Giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, manifestazione promossa dall'Unione nazionali cronisti italiani in collaborazione con il Sindacato giornalisti del Veneto e con l'Ordine dei giornalisti del Veneto. L'evento, che si svolgera' al Teatro La Fenice, e' stato inserito tra le iniziative riconosciute per la formazione professionale dei cronisti ed avra' inizio alle 9,30. Vi parteciperanno il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna. Introdurra' i lavori la segretaria del Sindacato giornalisti del Veneto, Monica Andolfatto. La Giornata si chiudera' con l'intervento del presidente nazionale dell'Unci, Alessandro Galimberti. A Venezia sara' ricordato anche il giornalista Carlo Casalegno, ucciso dalle Brigate rosse a Torino nel 1977. "Ringrazio l'Unione cronisti e gli organizzatori della Giornata per il pensiero costante di ricordo di mio padre, Carlo Casalegno, vice direttore de 'La Stampa', colpito alla testa il 16 novembre 1977 da un commando delle Brigate rosse, e morto in seguito alle ferite tredici giorni dopo - dice il figlio Andrea -. Mio padre firmava ogni settimana una rubrica di politica interna, 'Il nostro Stato', in cui prendeva posizione su tutti i problemi del momento. Chiedeva che gli organi dello Stato intervenissero con severita' contro chi violava la legge, dall'estrema destra o dall'estrema sinistra, ma anche contro i primi casi acclarati di corruzione politica. Chiedeva che lo Stato reagisse con fermezza, ma senza ricorrere a leggi speciali e tanto meno provvedimenti liberticidi. Proprio per questo venne individuato e colpito dalla sedicente 'lotta armata'. Gli estremisti intendevano sottrarre al nostro Stato gli uomini migliori, come fecero pochi anni dopo quando individuarono e uccisero i magistrati progressisti Alessandrini e Galli".

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