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Cisl: oggi al via congresso, Furlan lancia sfida a politica e imprese In evidenza

Pubblicato in Società
29 Giugno 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Centralita' della persona e del lavoro, misure per contrastare le diseguaglianze sociali, riforma dei contratti, partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali, no al populismo sindacale ed al reddito di cittadinanza, si' alle politiche attive ed all'apprendistato duale per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: sono questi alcuni degli argomenti che saranno discussi nel XVIII Congresso nazionale della CISL che si aprira' oggi pomeriggio, mercoledi' 28 giugno, a Roma al Palazzo dei Congressi dell'Eur. In mattinata la segretaria generale della CISL, Annamaria Furlan, insieme al gruppo dirigente della Confederazione ed ai delegati presenti al Congresso saranno ricevuti in Vaticano da Papa Francesco. Sara' il primo incontro tra il Pontefice ed una donna sindacalista, leader di una grande confederazione italiana. Poi nel pomeriggio alle 15,00 l'apertura dei lavori del Congresso nazionale con la relazione di Annamaria Furlan, gli interventi del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e del Vescovo di Taranto, monsignor Santoro. In platea ci sara' una ampia delegazione del Governo, rappresentanti del mondo imprenditoriale, economico, parlamentari ed esponenti politici di tutti gli schieramenti. "Il lavoro non si promuove senza la persona e la persona vive, si realizza e si completa nel suo lavoro", sottolineano le "tesi" che hanno costitito il terreno di confronto di centinaia di congressi territoriali, regionali e di categoria svolti dalle strutture della CISL in questi ultimi mesi. Una grande e reale occasione di partecipazione democratica e popolare dai posti di lavoro fino all'assise nazionale cui spettera' ora di tirare le somme e delineare la strategia della CISL per il prossimo quadriennio. "E' necessario analizzare gli effetti della globalizzazione per uscire dalla crisi, valutare e definire azioni organizzative e di rappresentanza che restituiscano centralita' alle parti sociali", sostiene la Confederazione di Via Po che discutera' in queste quattro giornate sulle difficolta' del cammino Europeo, i problemi del riequilibrio economico e territoriale, il ruolo degli investimenti pubblici per favorire la crescita, "il nuovo modello contrattuale su due livelli coerenti e non sovrapposti per rispondere ai crescenti bisogni di flessibilita' sia da parte dei lavoratori che da parte delle aziende".

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