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Donare luce, gas e acqua, ecco il Banco dell'energia In evidenza

Pubblicato in Società
28 Gennaio 2017 di Maurizio Piccinino Commenta per primo!
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Donare una settimana, un mese di elettricità e gas a famiglie indigenti, addebitando il contributo direttamente in bolletta. Un'idea vincente sposata anche da Fondazione Cariplo, che lancia un bando riservato alle associazioni non profit. È quanto prevede l'alleanza tra A2A e le Fondazioni Aem e Asm che riescono a dare una nuova opportunità a quanti vogliono far sentire in concreto la loro solidarietà.«Gli italiani» raccontano i promotori del progetto solidale,«sono abituati a donare con il bollettino, ma da oggi possono donare anche con la bolletta. E potranno regalare non generico denaro, ma luce e calore». La nuova occasione per essere solidali è fornita da una nuova onlus, il Banco dell’energia, nato dalla partnership tra A2A e le Fondazioni Aem e Asm. Un ente senza scopo di lucro nato con l’obiettivo di supportare coloro che si trovano di colpo ad affrontare situazioni di vulnerabilità economica e sociale, che li mette in condizione di non poter pagare le bollette dell’energia o del gas. Gli strumenti per donare sono diversi. Il primo, più semplice, è diretto al singolo cittadino cliente di A2A, che attraverso il sito del Banco può decidere di devolvere un contributo complessivo di 19 euro, suddiviso sulle bollette dell'anno di un euro e 5 centesimi al mese, con cui riscaldare una famiglia in difficoltà, donando una settimana di calore. Per chi volesse fare di più, ci sono poi altre opzioni: con 39 euro si dona un mese di luce e due settimane di gas, con 79 due mesi di luce e un mese di gas, e con 159 euro 4 mesi di luce e due mesi di gas. Un altro i portante aiuto, inoltre, arriva dalla collaborazione tra il Banco dell’energia e Fondazione Cariplo, con il Bando “Doniamo energia”, per contrastare la povertà e la vulnerabilità sociale delle persone e delle famiglie fragili, favorendo la loro riattivazione attraverso misure personalizzate.«Il bando» si spiega in una nota,«attivo in Lombardia, sostiene progetti promossi da un partenariato minimo di due organizzazioni non profit che garantiscano ai beneficiari un percorso di accompagnamento, oltre a sostegni diretti per “tamponare” le situazioni più critiche e coprire i bisogni materiali urgenti».

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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30