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Acqua e suolo, arrivano le Autorità di Bacino distrettuali In evidenza

Pubblicato in Società
14 Luglio 2016 di Marzio Di Mezza Commenta per primo!
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Via libera alle Autorità di Bacino distrettuali. La Conferenza Stato-Regioni ha approvato nei giorni scorsi il decreto attuativo del “Collegato Ambientale” che costituisce e dà l’avvio operativo all’iter, definendo la governance per la pianificazione in materia di acque e di difesa del suolo. Per il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti “si tratta di una delle più importanti riforme nel settore acqua mai compiute in Italia. Con questo testo, che riallinea il Paese alle direttive europee in materia, poniamo finalmente le fondamenta solide per un servizio idrico efficiente, costruito sulla chiarezza nelle competenze e nelle responsabilità, su un sistema più semplice e razionale, anche nei costi. L’Italia riparte da qui per recuperare il tempo perduto nella gestione a vari livelli del bene naturale più prezioso”.

Da trentasette Autorità di bacino nazionali, di cui trenta interregionali si arriva a sette Autorità distrettuali, di cui due insulari: Po, Alpi Orientali, Appennino Settentrionale, Appennino Centrale, Appennino Meridionale, Sicilia e Sardegna. Il nuovo impianto normativo razionalizza le competenze con l’esercizio da parte di un solo ente delle funzioni di pianificazione e la predisposizione dei Piani di gestione acque e alluvioni. Infine, spetterà al ministero dell’Ambiente un ruolo strategico di vigilanza e coordinamento sulle Autorità: le funzioni pianificatorie in materia di acqua e suolo sono in capo alle Autorità di bacino distrettuali e alle Regioni è assegnato l’importante ruolo di attuare i Piani di gestione alla scala sub distrettuale e territoriale regionale.

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