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Mercoledì, 19 Dicembre 2018 15:50

Schiarita sul fronte europeo

Evitata la procedura di infrazione da parte dell’Ue, dopo l’intesa faticosamente raggiunta sulla nuova formulazione della manovra finanziaria da parte del nostro governo. Sono così scongiurati nuovi rischi per la nostra economia, che da un no della commissione europea avrebbe potuto subirne di molto seri, sia per la reazione negativa che ne sarebbe derivata dai mercati, sia per ulteriori manovre della speculazione internazionale. L’accrdo la cui applicazione sarà valutata a gennaio da Bruxelles , dovrà ora ottenere l’approvazione sia del Senato, dove già è aperta la discussione, sia dalla Camera, in considerazione delle notevoli modifiche al testo a suo tempo approvato a Montecitorio; i tempi dovranno essere necessariamente rapidi per evitare l’esercizio provvisorio ed è perciò previsto il ricorso al voto di fiducia che probabilmente avverrà su un maxi emendamento del governo al primitivo testo della manovra. Viene da chiedersi quanto , alla luce di quel che è avvenuto sarebbe stato meglio valutare, fin dall’inizio, con la commissione europea, la fisionomia e i contenuti della manovra, evitando il galoppare dello spread fra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi e le incursioni degli speculatori che hanno causato danni, per fortuna contenuti. Già da oggi sono infatti visibili i segni di un arretramento delle manovre negative sui mercati, con nuova pace degli economisti improvvisati, delle file, soprattutto del M5S che avevano teorizzato come possibile e indolore la linea dello scontro con l’Ue. La lezione che se ne può trarre è semplice: l’Italia non può fare a meno dell’Europa come quest’ultima non può fare a meno del nostro Paese, inoltre è evidente che il dialogo vince sullo scontro e la solidarietà con altri paesi fa premio sull’isolamento.
Pubblicato in Politica
Roma, 10 dicembre 2018 – “La CISAL condivide l’impostazione di fondo con cui il Governo Conte ha voluto caratterizzare la legge di bilancio 2019. Si tratta di un provvedimento che finalmente cerca di rispondere a esigenze reali della popolazione, a partire da temi fondamentali quali pensioni, povertà e coesione sociale, fisco e pubblico impiego”. E’ quanto dichiara Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, al termine del primo confronto sulla manovra tra Governo e sindacati, tenutosi questa mattina a Palazzo Chigi.“In tema previdenziale - afferma Cavallaro -, come sempre sostenuto, riteniamo indispensabile rimettere in discussione la legge Fornero, contraddistinta da indici di valutazione troppo rigidi e penalizzanti e causa di un grave squilibrio sociale intergenerazionale, e guardiamo con favore, per fornire sostegno adeguato a tanti pensionati ormai confinati ai limiti dell’indigenza, alla proposta di aumento delle pensioni minime. Per combattere la povertà è necessario andare incontro alle fasce della popolazione maggiormente colpite da una crisi che, di fatto, dura ormai dal 2005. Siamo dunque favorevoli a misure di integrazione e sostegno del reddito delle famiglie povere, purché queste siano affiancate da una più generale politica di stimolo dell’occupazione”.“In ambito fiscale - precisa il Segretario - la CISAL rilancia la proposta di introdurre il “conflitto di interessi”, che stimoli l’emersione del “nero” secondo un processo virtuoso e condiviso dai cittadini e che consenta il recupero della tassazione diretta e indiretta a oggi evasa”.“Sul fronte del pubblico impiego - continua Cavallaro - condividiamo il piano di assunzioni enunciato dal Ministro Buongiorno per sbloccare il turnover, augurandoci che venga posta la necessaria attenzione all’entità delle risorse necessarie ai rinnovi contrattuali del settore per il triennio 2019-21. E’ peraltro indifferibile la razionalizzazione del nostro sistema di Pubblica Amministrazione, che ha visto fiorire, fin dagli Anni ’70, una straordinaria quantità di agenzie nazionali e regionali, enti di gestione, società partecipate da enti pubblici, secondo una logica che ha prodotto solo inefficienze e sprechi. Si deve tornare alla semplificazione dei livelli di amministrazione e al riaccorpamento delle amministrazioni, secondo un modello che ha già consentito al nostro Paese di crescere in modo virtuoso. In tale direzione la CISAL chiede l’immediata soppressione dell’INL e il ripristino delle precedenti competenze di INPS, INAIL e Ministero del Lavoro. E’ fondamentale, inoltre, garantire che il rinnovo dei vertici di importanti enti e aziende di stato avvenga all’insegna di una reale discontinuità con il passato, a cominciare dal rinnovo della governance dell’INPS e dell’ANAS”.“Per quanto riguarda infine Mezzogiorno e infrastrutture - conclude il Segretario Generale CISAL - ribadiamo con forza che servono strade, ferrovie e banda larga per creare le condizioni fondamentali allo sviluppo di un’economia competitiva, che tarda a manifestarsi soprattutto nel Sud del Paese”.
Pubblicato in Lavoro
La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30