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Roma, 10 dicembre 2018 – “La CISAL condivide l’impostazione di fondo con cui il Governo Conte ha voluto caratterizzare la legge di bilancio 2019. Si tratta di un provvedimento che finalmente cerca di rispondere a esigenze reali della popolazione, a partire da temi fondamentali quali pensioni, povertà e coesione sociale, fisco e pubblico impiego”. E’ quanto dichiara Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, al termine del primo confronto sulla manovra tra Governo e sindacati, tenutosi questa mattina a Palazzo Chigi.“In tema previdenziale - afferma Cavallaro -, come sempre sostenuto, riteniamo indispensabile rimettere in discussione la legge Fornero, contraddistinta da indici di valutazione troppo rigidi e penalizzanti e causa di un grave squilibrio sociale intergenerazionale, e guardiamo con favore, per fornire sostegno adeguato a tanti pensionati ormai confinati ai limiti dell’indigenza, alla proposta di aumento delle pensioni minime. Per combattere la povertà è necessario andare incontro alle fasce della popolazione maggiormente colpite da una crisi che, di fatto, dura ormai dal 2005. Siamo dunque favorevoli a misure di integrazione e sostegno del reddito delle famiglie povere, purché queste siano affiancate da una più generale politica di stimolo dell’occupazione”.“In ambito fiscale - precisa il Segretario - la CISAL rilancia la proposta di introdurre il “conflitto di interessi”, che stimoli l’emersione del “nero” secondo un processo virtuoso e condiviso dai cittadini e che consenta il recupero della tassazione diretta e indiretta a oggi evasa”.“Sul fronte del pubblico impiego - continua Cavallaro - condividiamo il piano di assunzioni enunciato dal Ministro Buongiorno per sbloccare il turnover, augurandoci che venga posta la necessaria attenzione all’entità delle risorse necessarie ai rinnovi contrattuali del settore per il triennio 2019-21. E’ peraltro indifferibile la razionalizzazione del nostro sistema di Pubblica Amministrazione, che ha visto fiorire, fin dagli Anni ’70, una straordinaria quantità di agenzie nazionali e regionali, enti di gestione, società partecipate da enti pubblici, secondo una logica che ha prodotto solo inefficienze e sprechi. Si deve tornare alla semplificazione dei livelli di amministrazione e al riaccorpamento delle amministrazioni, secondo un modello che ha già consentito al nostro Paese di crescere in modo virtuoso. In tale direzione la CISAL chiede l’immediata soppressione dell’INL e il ripristino delle precedenti competenze di INPS, INAIL e Ministero del Lavoro. E’ fondamentale, inoltre, garantire che il rinnovo dei vertici di importanti enti e aziende di stato avvenga all’insegna di una reale discontinuità con il passato, a cominciare dal rinnovo della governance dell’INPS e dell’ANAS”.“Per quanto riguarda infine Mezzogiorno e infrastrutture - conclude il Segretario Generale CISAL - ribadiamo con forza che servono strade, ferrovie e banda larga per creare le condizioni fondamentali allo sviluppo di un’economia competitiva, che tarda a manifestarsi soprattutto nel Sud del Paese”.
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Roma, 11 ottobre 2018 – Movimento Consumatori e CISAL (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) hanno sottoscritto una prima manifestazione di intenti per iniziare un percorso di convergenza, con obiettivi comuni che siano di beneficio ai consumatori e ai lavoratori e per estendere i rispettivi servizi a tutti gli aderenti alle due organizzazioni.“Il positivo rapporto con il Movimento - commenta Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL - rientra nelle logiche CISAL, che consistono nell’abbinare servizi concreti e scelte di politica sindacale nell’interesse del Lavoratore. In questa occasione in particolare, l’interesse convergente è di estrema rilevanza e apre la strada a ulteriori sviluppi e iniziative. La tutela di lavoratori, consumatori e utenti segna così un momento nuovo e importante all’interno della rosa di beni e servizi che la CISAL mette a disposizione dei propri associati”.“Dobbiamo cambiare paradigma - afferma Alessandro Mostaccio segretario generale del Movimento Consumatori - smettendola di pensare ai cittadini talvolta come consumatori altre volte come lavoratori, la persona è una, senza reddito non si consuma. Riteniamo quindi strategica la collaborazione con un grande sindacato come la CISAL per ottenere maggiori risultati sia nella diffusione di un modello di consumo sempre più sostenibile e equo, in cui il lavoratore, anche consumatore, possa influenzare il mercato con le proprie scelte di consumo, sia per la crescita della consapevolezza nei lavoratori stessi dei propri specifici diritti come cittadini-consumatori, offrendo loro anche la possibilità di azionarli in maniera semplice ed accessibile”.Su queste basi, concordano Francesco Cavallaro e Alessandro Mostaccio, c’è l'impegno ad approfondire tutte le sinergie realizzabili da inserire in un vero e proprio protocollo di intesa atto ad applicare operativamente gli intenti condivisi e ad istituire un tavolo di confronto permanente sui grandi temi che impattano sui cittadini, sia come lavoratori sia come consumatori.
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