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Artigianato, a Padova apre la prima scuola di restauro di auto d’epoca In evidenza

Pubblicato in Lavoro
16 Maggio 2016 di Giuseppe Picciano Commenta per primo!
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L’artigianato di qualità inaugura a Padova un nuovo segmento produttivo. A giugno, nel capoluogo veneto nascerà, su iniziativa della Cna, la prima scuola italiana per il restauro delle auto d’epoca. Sono due gli obiettivi dell’iniziativa: offrire una reale opportunità di lavoro ai giovani e offrire loro un bagaglio di abilità, manuali e tecnici, che rappresentano un patrimonio per la cultura e l'economia. La scuola nasce in Veneto perché questa regione è centrale in questo settore anche grazie a saloni come “Verona Legend Cars” dove la Cna si presenta con il suo “Villaggio del restauro”.

Grazie alla collaborazione con il FabLab di Officine Digitali Zip di Padova e Giorgio Andrian, esperto di Motor Heritage, infatti, si potrà verificare come, attraverso la scansione e la stampa 3D, sia possibile creare pezzi di ricambio unici e introvabili per le preziose auto storiche. Il salone scaligero dedicato a tutte le anime dell'auto d'epoca, con mostre monotematiche, raduni e mille vetture classiche in vendita, è la vetrina scelta per lanciare una nuova rete di artigiani specializzati sotto il patrocinio di Cna Veneto.

“Il Villaggio del restauro - spiega il responsabile del progetto Nicola Verdicchio, della Cna padovana – è una finestra aperta su una professionalità che unisce sensibilità artistica, tecnica e manualità ad altissima specializzazione. Meccanici, carrozzieri e tappezzieri restauratori italiani di auto d'epoca sono ricercati in tutta Europa. Non è più un settore di nicchia e per questo abbiamo deciso di dare ai giovani questa nuova opportunità formativa, con la scuola che apriremo a giugno”.

Riparare auto d'epoca richiede passione, cultura e conoscenza di tantissimi dettagli, ognuno fondamentale. Un patrimonio che internet e la globalizzazione dei mercati ha aperto al mondo. Tante piccole comunità di appassionati si sono fuse in un movimento, l'”Heritage”, che è diventato un fenomeno di tendenza che acquista sempre più visibilità, ma soprattutto un fattore economico dalle grandi potenzialità. 

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Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30