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Quattro candidati per la presidenza dell'Eurogruppo In evidenza

Pubblicato in Europa
01 Dicembre 2017 di Redazione Commenta per primo!
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C'e' anche il ministro delle finanze lussemburghese, Pierre Gramegna (liberale) tra i candidati ufficiali alla presidenza dell'Eurogruppo, l'organismo che riunisce i ministri delle Finanze dei 19 Paesi dell'area euro. Salgono cosi' complessivamente a quattro i concorrenti alla successione di Jeroen Dijsselbloem. Oltre a Gramegna, ci sono il portoghese Mario Centeno, lo slovacco Peter Kazimir e la lettone Dana Reizniece-Ozola. Non c'e', tra le candidature ricevute, quella del ministro dell'economia Pier Carlo Padoan. E' quanto emerge dal comunicato stampa dell'Eurogruppo nel quale si precisa che le votazioni si svolgeranno lunedi' e non ci potranno essere altre candidature perche' i termini sono scaduti alle 12 di oggi. La rinuncia di Padoan, che pure aveva ricevuto l'investitura di Pierre Moscovici, commissario francese agli affari economici, sembra dettata soprattutto da ragioni geo-politiche. L'Italia, infatti, risulta super-rappresentata negli organismi Ue considerati gli incarichi di Federica Mogherini (ministro degli esteri), Antonio Tajani (presidente dell'Europarlamento) e soprattutto Mario Draghi. Il numero uno dell'Eurogruppo presiede le riunioni mensili dei ministri delle Finanze ed e' responsabile del fondo di salvataggio della zona euro, che ha evitato la bancarotta di Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Cipro durante la crisi del debito sovrano. Rinnovato due volte per tre anni, il mandato dell'olandese Dijsselbloem e' in scadenza il 13 gennaio.

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