Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeEsteriPyeongchang2018, membro Cio Corea Nord: «Spirito Olimpico aiuterà»

Pyeongchang2018, membro Cio Corea Nord: «Spirito Olimpico aiuterà» In evidenza

Pubblicato in Esteri
13 Febbraio 2018 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
Ogni giorno un piccolo passo verso la ripresa del dialogo costante tra Corea del Sud e Corea del Nord. Un nuovo e importante capitolo, dopo quello dell'incontro del taekwondo, e' stato scritto ancora una volta a Casa Italia ed ha avuto come protagonista l'unico membro Cio della Corea del Nord, Ung Chang, ospite del collega italiano Mario Pescante. Un passato da cestista ancora visibile e la conoscenza dell'Italia permettono a Chang di sentirsi a proprio agio e di complimentarsi per quello che e' e rappresenta Casa Italia a Pyeongchang. Fino al 2015 ha guidato una delle Federazioni internazionali di taekwondo e sta ancora lavorando per riunirle. Nel frattempo, dopo la cerimonia inaugurale e la stretta di mano tra il Presidente sudcoreano e la sorella del leader nordcoreano, la squadra di hockey femminile, che comprende atlete di entrambe le Coree e che rappresenta il simbolo di questo accordo in vista delle Olimpiadi, e' stata indicata per l'assegnazione del Nobel per la pace. "Sarebbe davvero una buona idea, splendida" la risposta di Chang che poi scherza con Pescante, che poco prima aveva detto di avere una risposta diversa. "Lui non vuole, perche' rappresenta il CIO alle Nazioni Unite ed e' un politico. Dovete chiedere a lui il permesso. Per me e' una buona idea, ma dipende da Mario Pescante". Quelle di Chang sono state parole "concilianti", con lo sfondo sportivo-olimpico e la sottolineatura che la sua non e' un'attivita' politica. "In questi Giochi abbiamo visto la squadra coreana unita nell'hockey su ghiaccio e io spero che questa cosa si possa estendere, perche' le Olimpiadi e lo sport superano qualunque differenza tra di noi. Lo sport, ma anche l'arte, la danza e la musica superano la politica". L'auspicio che arriva da piu' parti e' che si possa arrivare presto ad uno stato avanzato dei rapporti tra i due Stati, cosi' da rendere "normale" una partecipazione unitaria alle prossime Olimpiadi, a Tokyo nel 2020. "Lo spero, ci sono ancora ovviamente delle differenze politiche, ma prima o poi io sono certo che supereremo tutte le difficolta' nello spirito olimpico". Chang sottolinea in piu' occasioni la differenza tra lo sport e la politica, a voler sottolineare chiaramente anche il suo ruolo. "politica e sport sono ancora lontani, il primo team unificato risale al 1991, ai Mondiali di tennistavolo. Ma poi successivamente le differenze politiche non lo hanno reso possibile in altre occasioni. Io sono un uomo di sport e dico che tra lo spirito olimpico e la politica ci sono ancora dei divari". Bisognera' lavorare per ridurli. E, infine, niente da dire su organizzazione e ambiente:"Qui a PyeongChang va tutto molto bene, a parte il freddo e la tosse".

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni