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Fmi, no al protezionismo, serve ministro Finanze Ue" In evidenza

Pubblicato in Esteri
19 Aprile 2017 di Redazione Commenta per primo!
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La crescita si e' messa in moto, anche in Europa, ma sussistono incertezze politiche, inclusa quella che lei definisce la "spada di Damocle del protezionismo", in particolare in Francia e Stati Uniti: e' la preoccupazione espressa dalla direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, in un'intervista a Repubblica. Per quanto riguarda le elezioni presidenziali nel suo Paese, la Francia, la Lagarde non entra in dettaglio ma osserva che "alcune idee al centro del dibattito politico sembrano finalizzate a scompaginare l'attuale architettura dell'Unione europea". "Quanto prima svanira' tale incertezza, tanto meglio sara' per l'economia globale e per la zona euro", ha osservato. Su Trump ha osservato "le grandi discrepanze tra la retorica usata nel periodo preelettorale e i provvedimenti varati nelle recenti settimane" e si e' detta "confortata dalla loro volonta' di cooperare" anche per un "equo" commercio globale. Sulla zona euro, Lagarde ha affermato la necessita' di completare il processo in integrazione, anche con la nomina di "un unico ministro delle Finanze", con un Patto di stabilita' "piu' efficiente e rispettato", "politiche fiscali uniche e comuni" e il completamento dell'unificazione bancaria.

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