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Il futuro della Grecia (e dell’Ue) resta in bilico

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Napolitano incontra Wulff, la Germania pensi alla crescita

«Il prossimo Consiglio europeo sarà un banco di prova delle politiche per la crescita e dello sviluppo oltreché del risanamento finanziario». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha approfittato dell’incontro con il presidente tedesco Christian Wulff, programmato da tempo e celebrato nella giornata di ieri, per lanciare un messaggio politico alla Germania e all’Europa tutta all’indomani dell’approvazione del piano di risanamento votato dal Parlamento della Grecia non senza difficoltà e non senza provocare scontri e tumulti di piazza.
Il capo dello Stato ha ricordato al suo omologo tedesco che «non bisogna concentrarsi esclusivamente sulle misure di austerità e di taglio della spesa pubblica che va fatta in modo selettivo e non alla cieca», ma sull’esigenza quindi di «coniugare immediatamente alle scelte per il risanamento quelle per far crescere il nostro Paese e l’Europa».

Il messaggio recapitato in mano a Wulff sembrava decisamente destinato ad Angela Merkel. «È chiaro - ha ammesso Napolitano - che ci possono essere rischi se si preme l’acceleratore solo sul risanamento e non anche sulla crescita, ma non farei confronti fra i diversi Paesi». Sempre riferendosi in maniera esplicita alla vicenda greca, Napolitano ha concluso auspicando che «allo sforzo giustamente chiesto a tutti» i singoli Paesi corrisponda «un forte impegno in spirito di solidarietà per la crescita e lo sviluppo, in particolare per risolvere il problema fondamentale dell'occupazione dei giovani».
Il presidente tedesco dal canto suo ha detto che in Germania «siamo molto impressionati per la velocità delle riforme che si stanno attuando da parte del governo Monti e siamo impressionati per l’ampia maggioranza parlamentare» che le sostiene. Nel corso della conferenza stampa congiunta al Qurinale con Napolitano Wulff ha aggiunto che i tedeschi sperano che «non ci si fermi a metà strada, bensì che si percorra questa via fino al traguardo finale. Noi crediamo nella forza e nella capacità dell’Italia di aumentare la propria competitività», ha ancora aggiunto il capo dello stato tedesco, che ha definito il nostro Paese «una delle grandi nazioni industriali di questo momento». «Noi europei possiamo dimostrare che cogliamo la crisi come opportunità per creare nuova fiducia nel futuro», ha affermato ancora Wulff, per il quale «nessuno deve dubitare della volontà della Germania di essere solidale con l’Italia e con l'Europa». Nel corso della conferenza, il presidente tedesco ha poi sottolineato l’importanza del ruolo dei sindacati, «che vanno coinvolti nelle riforme: in Germania - ha osservato - si sono assunti le loro responsabilità, hanno dimostrato grande senso del bene, dell’interesse comune». Sulla crisi e le misure che è necessario adottare per affrontarla, Wulff ha voluto mettere l’accento anche sulla necessità di una «politica di crescita destinata a rivitalizzare l’economia», anche per garantire il successo delle politiche di austerità, e cogliendo lo spunto che aveva sollevato poco prima Napolitano, ha aggiunto che bisogneràpuntare su misure destinate a «combattere la disoccupazione giovanile». Magari a cominciare proprio dalla Grecia.

 

 

 
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