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Proroga antitruffe

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L’allarme da noi lanciato di un rischio truffe a danno dei pensionati italiani, costretti dalle norme varate dal governo Monti ad aprire obbligatoriamente un conto corrente postale e bancario per l’addebito del vitalizio, non è stato vano. A nostro avviso vi era, infatti, la necessità e l’urgenza di un rinvio dell’entrata in vigore del nuovo sistema che, così come era stato disegnato, avrebbe creato non pochi problemi agli utenti costringendoli a modificare, in maniera profonda e in tempi ristrettissimi, abitudini consolidate negli anni. Un sistema che avrebbe fatto dei pensionati i bersagli ideali per persone senza scrupoli, capaci di inserirsi in questo delicato meccanismo per il proprio tornaconto personale. Questa eventualità è stata, per fortuna, scongiurata, a dimostrazione che la politica, pur in presenza di un esecutivo formato da soli tecnici, deve continuare a farsi interprete delle esigenze e degli interessi dei cittadini. Il governo ha accettato un mio emendamento per il quale si impegna ad inserire nel provvedimento cosiddetto “Milleproroghe” la proroga da tre a sei mesi del termine di comunicazione all’Inps dell’avvenuta apertura del conto. Tale misura va nella direzione da noi auspicata ed estende i benefici del differimento non solo ai pensionati ultrasettantenni, invalidi civili o portatori d’handicap, ma a tutti i titolari di pensione a prescindere dall’età e dal reddito e, pertanto, non può non essere salutata con soddisfazione.
Grazie al mio impegno, inoltre, è stato compiuto un altro passo importante, a tutela delle imprese turistico-ricettive. La normativa in vigore, infatti, imponeva il termine del 31 dicembre 2012 per gli adeguamenti degli impianti anti-incendio. Un emendamento da me presentato proponeva una proroga biennale del termine ed è servito a far passare una proroga annuale come previsto dall’emendamento 15.9. Insomma, è una vittoria del Parlamento e dei suoi organi, adesso speriamo che l’esecutivo capisca che non si possono colpire i più deboli, come le famiglie numerose, i lavoratori dipendenti e i pensionati, in nome di un presunto rinnovamento del Paese, ma che ci sono modi e termini che vanno necessariamente presi in considerazione, a maggior ragione se è per tutelare le fasce più bisognose della popolazione.

 

 
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