L’Europa non ha scelta. La strada per tirarsi fuori dalla crisi è soltanto una. Il Vecchio continente deve puntare tutto sul raggiungimento di un’unica entità politica e finanziaria. Gli Stati, da soli, non sono in grado di fronteggiare l’assalto all’economia delle singole nazioni dell’Unione portato dagli speculatori d'oltreoceano. Il nostro Paese può giocare un ruolo importante. Il presidente Monti può farsi promotore, anche per l’Europa, di una “fase due” che preveda l’accelerazione del processo unitario che consenta di raggiungere risultati in termini economici, finanziari ed occupazionali in tutte le nazioni, abbandonando la sterile e pericolosa gara a fare i primi della classe mentre la scuola cade a pezzi.











