La riapertura del dialogo sulla riforma del sistema elettorale promossa da Berlusconi non può prescindere dalla presa d’atto del fallimento del sistema maggioritario che ha causato la paralisi dell’azione politica dei due schieramenti di centrodestra e centrosinistra a causa dei veti imposti dalle correnti interne alle coalizioni stesse. La restituzione ai cittadini del diritto di scegliere chi merita di rappresentarli in Parlamento è garantita solo dalla reintroduzione delle preferenze in un sistema proporzionale puro, dove i politici si dovranno misurare con il consenso popolare presentando programmi chiari ed accordi elettorali alla luce del sole e non, come accaduto di recente, nei sottopassaggi dei palazzi del potere o, peggio ancora, alle Maldive.











