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Italia utilizza solo 0,1% di acqua da dissalazione In evidenza

Pubblicato in Economia
16 Aprile 2017 di Redazione Commenta per primo!
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La dissalazione e il riciclo delle acque reflue sono destinate a crescere dell’11,4% a livello globale nel corso dei prossimi cinque anni per raggiungere un valore complessivo di mercato di quasi 12 (11,963) miliardi di dollari entro il 2025 (Global Water Intelligence di Oxford) ma al momento in Italia solo lo 0,1% del prelievo idrico avviene attraverso la dissalazione. Delle tecnologie e delle potenzialità della dissalazione si discuterà nell’ambito di WATEC Italy 2017, la mostra convegno internazionale dedicata alla gestione e alla salvaguardia della risorsa idrica, organizzata da Kenes Exhibitions, che approderà in Sicilia a Palermo (21-23 giugno 2017). “La stima del Global Water Intelligence di Oxford - spiega Prema Zilberman, direttore generale di Kenes Exhibitions - indica il forte potenziale di crescita di settori che sono ancora arretrati sul fronte della tecnologia, soprattutto quella della costruzione e installazione dei dissalatori. In questo contesto, WATEC Italy rappresenta la giusta occasione per fare della Sicilia l’Hub del Mediterraneo, di ricerca e dibattito sull’acqua». In Italia - secondo i dati Istat rielaborati da WATEC Italy 2017 - il prelievo di acque marine o salmastre per uso potabile rappresenta appena lo 0,1% del prelievo totale (13,619 milioni di metri cubi, su un totale di 9,108 miliardi di metri cubi di acqua totale prelevata dalle varie sorgenti) e avviene solo in due distretti idrografici: in Sicilia, dove viene dissalata acqua per 12,6 milioni di metri cubi (il 92,5% del totale nazionale) e nell’area dell’Appennino Settentrionale (il restante 7,5%, diviso tra Toscana con 768 milioni di metri cubi e Liguria con 251 milioni di metri cubi di acqua dissalata). Inoltre, la dissalazione riguarda anche l’industria: infatti, incrociando i dati della “produzione” di acqua con quelli della domanda, ci si accorge della forte richiesta di “oro blu” da impiegare nel settore industriale. E’ il caso di Veneto, Emilia Romagna e la Campania, territori in cui vi sono tutte le condizioni favorevoli per sviluppare la produzione di acqua dissalata, alleggerendo la pressione sulle fonti tradizionali. La mostra convegno WATEC Italy 2017 è patrocinata dalla Commissione Europea, Banca Europea per gli Investimenti, Banca Mondiale, Regione Sicilia, Barilla Center for Food & Nutrition e vede il coinvolgimento dell’Università di Palermo e altri rappresentanti ed esperti del settore. Il comitato scientifico di WATEC Italy 2017 per l’Italia è presieduto dall’architetto Giuseppe Taverna e coordinato dal Prof. Corrado Clini. “WATEC Italy 2017 - aggiunge il direttore generale di Kenes Exhibitions - è un’opportunità per le aziende e le Istituzioni di tutto il mondo di interagire tra loro, attivare collaborazioni con esperti, ricercatori e scienziati per finalizzare nuovi progetti sull’acqua. Sarà un’occasione per migliorare l’interazione del settore pubblico a vari livelli, internazionale, europeo, nazionale e regionale.

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