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Rc auto, carrozzieri e società assicuratrici ai ferri corti In evidenza

Pubblicato in Economia
19 Gennaio 2016 di Marzio Di Mezza Commenta per primo!
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È in atto una vera battaglia tra assicurazioni e carrozzieri. Al centro vi sono punti che riguardano da vicino i diritti degli automobilisti, cioè dei cittadini. Luigi Mercurio, Patrocinatore stragiudiziale, componente del Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani, sintetizza così la vicenda: “E' una battaglia ancora aperta. In gergo pugilistico potremmo dire di essere al terzo round. Due anni fa l’attacco lobbistico proveniva dall’art. 8 del Decreto Destinazione Italia, con un pacchetto di modifiche in materia di Rc Auto tra le quali il divieto di cessione di credito e il risarcimento in forma specifica. Nel 2014, a Bologna, ci fu un grande incontro promosso dai carrozzieri indipendenti di Federcarrozzieri e altre associazioni, tra le quali l’Associazione Vittime della strada, associazioni di consumatori, di avvocati e dei patrocinatori stragiudiziali, il Cupsit di cui faccio parte. A conclusione di quella giornata – racconta Mercurio - fu costituita la Carta di Bologna e furono presentati una serie di emendamenti contro l’art. 8. Il Governo Letta ne decise lo stralcio dal Decreto Destinazione Italia. Fine del primo round. Con il Governo Renzi quelle stesse norme sono state sostanzialmente reintrodotte nel DDL Concorrenza. Secondo round. Grazie ad una serie di emendamenti da parte delle associazioni aderenti alla Carta di Bologna e le audizioni alla Camera, la Commissione Finanze, in ottobre 2015, approva l’emendamento che 'elimina il divieto di cessione del credito con blocco del risarcimento in forma specifica'. Il terzo round è in corso. Il DDL, infatti, è passato al Senato dove sono stati presentati ulteriori emendamenti sia da parte delle Compagnie, sia dall’Ivass che dalla Carta di Bologna”.

Cosa prevede in sintesi la cessione del credito?

 

“In caso di sinistro stradale l’automobilista che subisce un danno al proprio veicolo, diventa creditore nei confronti di chi ha cagionato il danno e, dovendo ottenere un risarcimento per legge, può cedere il proprio credito al riparatore che provvederà a notificare la cessione del credito, disciplinata dagli articoli 1260 e successivi del Codice Civile, alla compagnia assicuratrice incaricata al risarcimento del danno. In pratica il riparatore riparerà il veicolo danneggiato e notificando la fattura di riparazione verrà liquidato direttamente dalla stessa compagnia”.

 

Perché le compagnie assicurative sono così ostili verso la cessione di credito?

 

“L’obiettivo di alcune compagnie assicurative è controllare il mondo della riparazione attraverso i riparatori convenzionati per tagliare i costi. Infatti, hanno introdotto clausole, definite 'vessatorie' dalla legge e dalla giurisprudenza, che di fatto renderebbero difficile, se non impossibile, la cessione di credito nei confronti delle carrozzerie indipendenti, cioè quelle carrozzerie che non hanno siglato accordi con le compagnie. Molte non potranno più lavorare e saranno costrette a chiudere. Una condotta anti concorrenziale che penalizza gravemente il settore dell’autoriparazione che porterebbe alla perdita di migliaia di posti di lavoro”.

 

Anche la cosiddetta riparazione in forma specifica è stata terreno di scontro...

 

“Il risarcimento in forma specifica costringe il danneggiato a riparare presso le carrozzerie convenzionate che a loro volta sono sotto stretta osservazione, per cui ripareranno all’insegna dell’economia. Tirando le somme il danneggiato sarà doppiamente danneggiato, prima dal sinistro e poi dalla limitazione della libertà di scelta del riparatore. Intanto, però, le assicurazioni avranno tagliato notevolmente i costi”.

 

 

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Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30