Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeCulturaShoah: a Milano la Mostra triestina "Razzismo in Cattedra"

Shoah: a Milano la Mostra triestina "Razzismo in Cattedra" In evidenza

Pubblicato in Cultura
29 Novembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
È stata inaugurata questa sera al Memoriale della Shoah la mostra "Razzismo in Cattedra", alla presenza dell'assessore Lorenzo Lipparini (Partecipazione, cittadinanza attiva e Open data), Roberto Jarach (Presidente Memoriale della Shoah Milano), Cesira Militello (Preside Liceo Petrarca), Marcello Flores D'Arcais (storico) e Mauro Tabor (assessore alla Cultura della Comunita' ebraica Trieste). La mostra, ideata e curata da alcuni studenti del liceo Petrarca di Trieste nell'ambito del progetto alternanza scuola-lavoro, ripercorre la cacciata dei professori e degli studenti ebrei dal liceo Petrarca nel 1938, ed era salita agli onori della cronaca nazionale qualche settimana fa a causa del veto sul manifesto promozionale imposto dal Comune di Trieste. Uno stop a cui il Comune di Milano aveva risposto con l'offerta di allestire la mostra in una delle sale di proprieta' dell'Amministrazione.La vicenda si era poi conclusa con il passo indietro del Comune di Trieste e con il successivo allestimento al museo Sartorio, ma l'invito del Comune di Milano non è caduto nel vuoto: grazie alla collaborazione con l'Università e la Comunita' Ebraica di Trieste e con il sostegno del Memoriale della Shoah, la mostra arriva a Milano, dove sarà visitabile gratuitamente sino al 9 dicembre. "Siamo felici di poter ospitare la mostra di questi ragazzi - commenta l'assessore Lorenzo Lipparini, ideatore dell'invito 'fuori sede' -, in una cornice cosi' importante come il Memoriale della Shoah. E' importante che il ricordo di cio' che è stato non si perda, soprattutto in occasione di un anniversario cosi' importante come gli ottant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938. Milano si fa ancora una volta portavoce della necessità di non dimenticare: la memoria e' lo strumento più potente per scongiurare che la Storia possa tristemente ripetersi". "In un momento come quello attuale - sottolinea il presidente Roberto Jarach - in cui il clima socio-politico permette o addirittura facilita l'incitamento all'odio e la diffusione di pregiudizi, complottismi, e rivisitazioni storiche, iniziative come quella del Liceo Petrarca di Trieste che, non solo educa alla diversita' e alla consapevolezza, ma invita studentesse e studenti a farsene carico, devono essere valorizzate e promosse. Per questo abbiamo risposto con entusiasmo quando l'assessore Lipparini ci ha proposto di ospitare 'Razzismo in cattedra', per far si' che i cittadini milanesi, specialmente i piu' giovani su cui il Memoriale ha da sempre un focus specifico, potessero toccare con mano quanto conoscenza del passato, e senso di responsabilita' civile possano insieme dar vita a progetti che parlano all'oggi. Auspichiamo che altre scuole, seguendo l'esempio di quella triestina, si lancino in progetti di questo valore, e che questo non rimanga una caso isolato". Portare a Milano la mostra realizzata dagli studenti del Liceo Petrarca di Trieste - commenta la preside Cesira Militello - , grazie all'invito da parte del Comune e alla generosita' di tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa, costituisce non soltanto l'occasione di condividere alcuni documenti e testimonianze sul dramma delle leggi razziste a Trieste, ma anche l'opportunita' di riflettere sulla necessita' di mantenere una coscienza civile sempre vigile e attenta al rispetto dei diritti umani. Il lavoro svolto dimostra che anche un progetto di alternanza scuola lavoro, come quello realizzato dalla professoressa Benussi con i ragazzi della attuale 5 I, puo' efficacemente collegarsi all'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. L'allestimento della mostra richiama una classe liceale degli anni '30, con una cattedra, alcuni banchi e una lavagna: uno scorcio di quotidianita' scolastica che le leggi razziali hanno inevitabilmente cambiato. L'esposizione ricostruisce la vita, dal 1938 al 1945, dei professori e degli studenti ebrei cacciati dal Liceo Petrarca attraverso alcuni documenti originali provenienti dagli archivi del liceo e della Comunita' ebraica triestina, dall'Archivio di Stato e da alcuni archivi privati. Alla fine del percorso espositivo e' stato anche proiettato il documentario "1938.Vita Amara", realizzato all'interno dello stesso progetto di alternanza scuola-lavoro da cui e' nata la mostra. All'inaugurazione hanno preso parte anche diciotto studenti del Liceo Petrarca, ospitati dalle famiglie degli studenti del Liceo Artistico Orsoline di Milano. La mostra e' stata resa possibile grazie alla collaborazione di ItaliaCamp, Liceo Orsoline, B&B La casa, B&B Casa Titta, Chiara Alberti, Trediciottanta 1380. (Italpress).

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30