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Il martirio di S.Orsola di Caravaggio al Met di New York In evidenza

Pubblicato in Cultura
18 Aprile 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Viene presentata questa mattina al Metropolitan Museum of Art di New York l'opera di Caravaggio«Martirio di S. Orsola» alla presenza di Gian Maria Gros - Pietro, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, Michele Coppola, Responsabile delle Attività Culturali di Intesa Sanpaolo, e Francesco Genuardi, Console Italiano a New York. Il dipinto, proveniente dalle Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, è una straordinaria testimonianza della stagione estrema di Caravaggio e una delle opere più importanti della collezione della Banca. L'opera viene esposta al pubblico del Metropolitan di New York fino al 30 giugno 2017. Si tratta della tela dipinta nel 1610 alla fine del suo secondo soggiorno napoletano, nella quale il maestro lombardo raffigura, con la violenta drammaticità che lo contraddistingue, il Martirio di Sant'Orsola. Il dipinto - bene privato ma patrimonio dell'umanità -, è esposto in modo permanente nella sede museale della Banca a Napoli, le Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano. In cambio di questo importante prestito, dal 6 maggio la sede museale partenopea ospiterà un altro straordinario capolavoro di Caravaggio proveniente dal Metropolitan Museum: 'I Musicì. Il prestito dell'opera al Metropolitan Museum of Art di New York rientra in una strategia di valorizzazione della collezione artistica di Intesa Sanpaolo e in una politica di collaborazioni e sinergie con le più importanti istituzioni culturali internazionali. Queste rientrano tra le azioni di Progetto Cultura, piano triennale degli interventi culturali della Banca, assieme allo sviluppo del polo museale delle Gallerie d'Italia a Milano, Napoli e Vicenza, e a Restituzioni, collaudato programma di restauri dei beni artistici e architettonici del Paese. L'esposizione al MET offre l'importante occasione per il pubblico americano di vedere affiancato per la prima volta il Martirio di Sant'Orsola ad un altro dipinto di Caravaggio, la Negazione di San Pietro, la cui data dipende direttamente dal confronto stilistico con l'opera di Intesa Sanpaolo. Entrambi i dipinti sono eseguiti in uno stile rapido, con minime elaborazioni. Uno stile che si può definire«essenziale» se non addirittura radicale e rivoluzionario, e con un approfondimento psicologico coinvolgente. Il pubblico del MET, dunque, ha l'opportunità di cogliere il confronto fra queste due opere eseguite poco prima della morte dell'artista, che aprono ad un modernismo senza seguito nel Seicento, con parallelismi solo nell'opera tarda di Velázquez. L'esposizione è allestita nella sala del MET dedicata alla pittura caravaggesca e napoletana.«Sono molto emozionato e orgoglioso di aver portato al Metropolitan Museum di New York il Martirio di Sant'Orsola, un'opera che sicuramente rappresenta una delle punte di diamante delle collezioni d'arte di Intesa Sanpaolo e che è esposta nella nostra sede museale di Napoli»afferma Gian Maria Gros-Pietro, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo.«Il gruppo è da sempre convinto che le attività culturali rappresentino un veicolo efficace di collaborazione tra i popoli. In questa ottica, Intesa Sanpaolo fornisce un contributo attivo allo sviluppo culturale della sua comunità. Investire in cultura è fondamentale, non solo per crescere dal punto di vista economico, ma anche per dare corso a uno sviluppo che possa definirsi civile e illuminato. Questo a maggior ragione in un mondo globalizzato, dove la piena consapevolezza della propria identità consente di rispondere agli stimoli provenienti da diverse direzioni. Inoltre, penso alle nuove generazioni, rivisitare il passato può essere un aiuto non solo per far luce sul presente, ma anche per immaginare il futuro. Il nostro Paese, poi, è uno dei luoghi più attraenti al mondo proprio per la ricchezza e la varietà del suo patrimonio culturale. Saper dare una risposta coordinata a questa richiesta avrebbe una ricaduta significativa sulla nostra economia». Keith Christiansen, curatore d'Arte Europea del Metropolitan Museum, afferma:«Sono lietissimo che Intesa Sanpaolo e il Metropolitan Museum of Art di New York abbiano potuto collaborare per questo scambio di grande risonanza. Presentare oggi a New York, l'uno accanto al altro, il Martirio di Sant'Orsola di Intesa Sanpaolo, e la Negazione di San Pietro del Metropolitan costituisce una vera opportunità, dato che sono due quadri quasi certamente dipinti negli ultimi due o tre mesi di vita dell'artista, utilizzando uno stile quanto mai riduttivo o, meglio, essenziale, dove le figure emergono dallo sfondo nero quasi come spettri di un mondo oppresso dal peccato e dal dolore».

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