Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeCulturaLe teste di Modigliani esistono, lo dice un libro

Le teste di Modigliani esistono, lo dice un libro In evidenza

Pubblicato in Cultura
08 Maggio 2016 di Marzio Di Mezza Commenta per primo!
Vota questo articolo
(1 Vota)

Molti ricorderanno la beffa delle teste di Modigliani. Era l'estate del 1984, si celebrava il centenario della nascita di Amedeo Modigliani, quando si consumò il formidabile scherzo messo in atto da tre ragazzi livornesi che fecero trovare tre teste scolpite da loro in un luogo in cui si pensava che il grande artista avesse buttato nel 1909 tre sue opere. Qualche anno fa a qualcuno venne anche l'idea di organizzare una mostra dedicata a quei falsi diventati comunque famosi in tutto il mondo. Oggi però delle 3 teste di Modigliani si torna a parlare. Questa volta con un volume: “Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo. La storia delle vere teste di Modigliani”, appena edito da Sillabe.

Il libro, corredato da immagini, documenti, testimonianze e perizie, racconta attraverso la penna di Maurizio Bellandi, la storia di suo zio, Piero Carboni che, “all'età di sette anni, vede nel sottoscala di casa di un suo parente cinque teste in pietra e chissà perché non se ne dimentica. Divenuto adulto, durante la Seconda Guerra mondiale, tra le macerie della stessa abitazione ritrova quelle teste, ricordo d’infanzia, ridotte però di numero a tre e di cui una danneggiata. Tra tutto quel che vede, sceglie di trarle in salvo. Finita la guerra apre una carrozzeria e, nel corso della sua lunga vita professionale, sistema le teste nelle varie officine, visibili a tutti gli avventori. Le teste rimangono lì dagli anni Cinquanta fino a quasi tutti gli anni Novanta, indisturbate e fiere solo della loro bellezza. E oggi sono custodite in un luogo segreto, sempre a Livorno, pronte a farsi vedere da tutto il mondo”.

Domani sera il volume verrà presentato al pubblico alla Goldonetta di Livorno, saranno presenti insieme all'autore, tra gli altri, Vincenzo Farinella, docente di storia dell’arte all’Università di Pisa e Federica Falchini, storica dell’arte. Dopodiché del libro e della storia di Carboni se ne parlerà anche al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino.

 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30