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NAPOLI – “In un sistema di mercato, la tutela dei consumatori-risparmiatori è una sfida importante ed è un tema trasversale che attraversa tutta l’economia in vista della necessità di una corretta allocazione delle risorse. Una prima essenziale dimensione della società del consumatore è data dall’informazione ovvero dai contenuti e dai modi in cui viene comunicata. Se l’informazione ai consumatori è distorta o parziale, la posizione di quest’ultimo sul mercato è squilibrata e il mercato non funziona correttamente. Nel contesto dei mercati finanziari questo è ancor più vero e gli effetti possono essere rilevanti in termini di sicurezza e sviluppo dell’economia, potendo determinare “fallimenti” nei mercati”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente del’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum “La tutela del risparmio tra costituzione e centralità dei consumatori nel mercato” promosso a Napoli lunedì 21 gennaio 2019 alle ore 9,30 nella sala conferenze di piazza dei Martiri, 30. Secondo Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, “il tema della tutela preventiva dei risparmiatori è complesso e articolato, di difficile trattazione anche perché riguarda più ambiti che costituiscono il sistema finanziario. L’importanza della trasparenza e correttezza delle operazioni è centrale per l’efficienza e il funzionamento dei mercati. Uno strumento di tutela del consumatore, sempre più connesso al tema del corretto funzionamento del mercato, è certamente quello legato alla tutela dei diritti degli azionisti di minoranza. L’attuale sistema - ha aggiunto Coppola - , infatti, e con riferimento specifico agli strumenti informativi e di partecipazione delle minoranze, sembra pensato per essere fruibile proprio da soggetti come gli investitori istituzionali in grado di valutare razionalmente ed analiticamente le informazioni fornite. Tutto ciò mette in crisi le normali dinamiche di funzionamento capitalistiche della società per azioni dettate dal codice civile”. Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec Napoli ha sottolineato che “il risparmio finanziario ha la sua vera tutela in operazioni finanziarie fruttuose ed esse sono rese possibili grazie all’afflusso di risparmio; quindi, è necessario che i processi di erogazione del credito e degli investimenti siano corretti. Fino a qualche anno fa le famiglie italiane investivano in strumenti più semplici e la tutela del risparmio coincideva con la tutela della stabilità del sistema bancario. Oggi le forme di investimento sono molto più variegate ed espongono inevitabilmente il risparmio a nuovi rischi. I fallimenti nel mercato hanno dimostrato che la finanza può avere gravi ripercussioni sull’economia reale senza un sistema che funzioni. Occorre puntare sulla tutela preventiva tenuto conto della scarsa educazione finanziaria della cittadinanza, che le banche sono mosse le logiche di massimizzazione del profitto e quindi è importante innalzare gli attuali presidi di tutela”. “In tale contesto - ha evidenziato Vincenzo Tiby, consigliere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli -, appare evidente che pur continuando a rafforzare la vigilanza prudenziale, quella “di stabilità”, rendendola più efficace e reattiva ai cambiamenti e alle nuove logiche di mercato, occorrerebbe rafforzare la tutela ‘diretta’ dei consumatori. Si tratta spesso di prodotti complessi e di non facile comprensione, che richiedono competenze specifiche, per scelte adeguate e consapevoli con il miglior impiego di risorse. Occorrerebbero interventi legislativi mirati ed individuati dal legislatore tesi a revisionare il sistema nel suo complesso, nella direzione di una maggior efficienza e un minor intreccio di interessi all’interno del mercato. Noi ci poniamo come parte attiva per un cambiamento che vada in questa direzione. Il commercialista potrebbe essere tra i soggetti preposti a ricoprire il ruolo di “terzo attore” tra banca e impresa/consumatore, in virtù della propria formazione economico-finanziaria e perché maggiormente in grado di interpretarne le esigenze presupposto per operazioni finanziarie fruttuose. Mercati e prodotti finanziari sempre più complessi e sempre più interconnessi, il progressivo allungamento delle aspettative di vita e progressivo invecchiamento della popolazione, la progressiva digitalizzazione dei servizi finanziari richiedono scelte più articolate e temi come previdenza e pianificazione finanziaria, sono centrali per scelte adeguate al profilo e al prodotto anche tenuto conto di un diverso aspetto legislativo in materia di fallibilità delle banche che certamente non dovrebbe essere sottovalutato”. Per Stefania Linguerri, presidente della Commissione di Studio Tutela del Consumo, “la crisi dei mercati finanziari ha provato che la normativa a tutela dei consumatori ha la funzione di garantire una maggiore eguaglianza nel rapporto tra sviluppo dei mercati e tutela dei diritti dei consumatori. Di qui si pone l’esigenza de iure condendo di porre i presupposti giuridici ed economici per costruire il sistema finanziario non più in funzione di un capitalismo eccessivo bensì di garantire un equo bilanciamento tra la tutela dei diritti dei consumatori garantita dalla ns Costituzione e la tutela dei diritti economici che trova la propria sede naturale nella nostra Costituzione”. “Una politica di tutela del risparmio e dei diritti dei consumatori è di nevralgico interesse per il nostro Paese - ha rimarcato Francesco Bocchini, professore di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università di Campobasso Università degli Studi del Molise - perché tutelare il risparmio dei cittadini significa garantire non solo i diritti economici ma, anche, i diritti civili connessi al risparmio garantiti dalla Costituzione. La tutela del risparmio si potrebbe concretare sia attraverso la previsione delle misure intese a sviluppare l’educazione finanziaria per assicurare efficacia, efficienza e sistematicità delle azioni dei soggetti pubblici e privati sia attraverso una concreta attuazione del diritto all’informazione che costituisce un elemento strategico della società e un fattore di sviluppo economico perché corregge i fallimenti del mercato”. All’incontro interverranno anche Monica Buonanno e Roberta Gaeta (rispettivamente assessori Assessore alle politiche sociali e al lavoro del Comune di Napoli), Clelia Buccico (Presidente Fondazione Odcec Napoli), Domenico De Crescenzo (Presidente della Consulta Unitaria Interprofessionale), Giuseppe Vitiello (Presidente Fondazione dell'Avvocatura Napoletana per l'Alta Formazione Forense), Raffaella Veniero (Direttrice Scuola Forense), Mauro Lorenzoni (Responsabile Divisione Tutela del Consumatore Consob), Fortunato Fazio (Regional Manager Sanpaolo Invest), Filippo Abitabile (Fondazione Odcec Napoli), Antonella Miletti (Università degli Studi di Napoli Federico II), Mario Ciancio (Università degli Studi di Napoli Federico II), Antonio Cinque (Direttore della Sede di Napoli della Banca d’Italia), Rosario Stornaiuolo (Presidente Federconsumatori Campania), Antonio Mancini (Direzione Tutela dei Consumatori, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), Riccardo Izzo (Presidente Occ Medì) Valeria Riccardi (Responsabile Altroconsumo Campania Casistica delle pratiche commerciali scorrette ai danni dei risparmiatori), Gianpaolo Delle Donne (Segretario Commissione Tutela del Consumo). I dati sui livelli di alfabetizzazione finanziaria, secondo la Consob, ci dicono che il 40% dei cittadini non sa valutare le proprie conoscenze finanziarie, il 50% è a disagio con la finanza e un altro 50% non è interessato. Senza una conoscenza dei concetti finanziari di base, certamente le persone rischiano di accumulare debiti, risparmiare di meno e pagare tassi di interesse più alti, purtuttavia anche la sola educazione finanziaria potrebbe oggi non essere sufficiente per la complessità del sistema in cui si muovono gli attori. E’ invece importante che le persone devono essere messe in grado di orientarsi tra strumenti e servizi sempre più diversificati e, in un futuro non troppo lontano, tra prodotti sempre più innovativi e canali distributivi anche digitali. Il tasso di indebitamento delle famiglie è aumentato. Secondo i dati della CGIA, le famiglie italiane sono indebitate per un importo medio pari a 20.549 euro. Nell'insieme, i “passivi” accumulati con le banche e gli istituti finanziari ammontano a quasi 534 miliardi di euro. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di statistica, sono oltre 18 milioni gli italiani vicino alla soglia di povertà, quasi un terzo della popolazione nazionale. È aumentata la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi, e il dato piu’ negativo riguarda i giovani. Il tema della tutela preventiva dei consumatori e, più in generale, del mercato (fatto di imprese e consumatori) sono da più parti evidenziate come fattori che potrebbero favorire la ripresa economica in un’ottica di efficace ottimizzazione delle risorse prevenendo il fenomeno del NPL. Il valore sociale, economico e civile della tutela del risparmio inducono a riflettere sulla capacità dello Stato di assicurare una efficace tutela del risparmio a salvaguardia dei diritti dei cittadini. Negli ultimi anni, infatti, la materia dell’intermediazione finanziaria è stata al centro di attenzioni e questo in virtù delle numerose controversie che gli investitori e la più amplia platea dei consumatori hanno avviato nei confronti degli intermediari finanziari per i danni subiti. La crisi finanziaria ha messo in luce l’importanza dell’informazione per il corretto funzionamento dei mercati. Infatti, le recenti crisi economiche negli ordinamenti giuridici nazionali ed internazionali hanno determinato un’asimmetria che ripropone, oggi più di ieri, il tema del ruolo delle banche nel garantire una corretta informazione ai consumatori. Tale ruolo centrale delle banche richiede la presenza di un requisito di indipendenza delle medesime nei confronti dei consumatori. In tale contesto, potrebbe essere utile al mercato la presenza di un soggetto “terzo indipendente” tra gli attuali attori, intermediario e cliente, a garanzia della correttezza delle operazioni finanziarie in via preventiva e a supporto dell’attività di supervisione delle Autority. I commercialisti potrebbero essere i soggetti più idonei a ricoprire un tale ruolo pubblico di garanzia per il mercato attraverso l’asseverazione delle operazioni finanziarie, sia a tutela delle banche, contribuendo a preservarne il corretto funzionamento, prevenendo il fenomeno dei NPL, che di imprese e consumatori, prevenendo fenomeni come l’indebitamento.
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Mercoledì, 05 Settembre 2018 16:13

Le fantasie di De Magistris

Nella confusione delle lingue dell’attuale fase politica, ci mancava un’idea folgorante del Sindaco di Napoli. Ed è venuta: De Magistris si propone di proclamare uno status particolare di autonomia sovrana per il suo Comune, di deliberare così l’azzeramento dei debiti, contratti in condizioni di vassallaggio con Roma, e, di dare vita ad una propria moneta, parallela all’Euro. Per la verità non è la prima volta che il Sindaco partenopeo immagina la creazione di una propria moneta, utile ovviamente solo nello spazio metropolitano. Quel progetto però fallì, ma l’insuccesso non l’ha scoraggiato né lo scoraggia. Purtroppo, si tratta di fumo, di una fabbrica delle illusioni, che vorrebbe celare i mille mali di quella bella città, tutt’altro che risanati dalle fervide fantasie del primo cittadino, anche se attribuibili non solo a lui ma anche ad una serie di amministrazioni che lo hanno preceduto. Una condizione estremamente critica, quella di Napoli, che si collega a quella altrettanto problematica di una regione, la Campania, dove lo sviluppo è tarpato da utopie naturalistiche, dalle farragini burocratiche, da una classe politica discutibile e da un costante clientelismo nel quale si alimenta e prolifera una delinquenza organizzata, più proterva e pericolosa che nel passato. Non c’è perciò da sorridere soltanto sulle parole di De Magistris: anche le sue fantasie testimoniano quanto si sia incancrenita la questione meridionale, che è tornata ad essere la vera, grande questione nazionale. Ne aiuta a ritracciare il filo di una strategia di sviluppo possibile un ambientalismo talebano che esclude dagli orizzonti la sopravvivenza dei pochi grandi complessi produttivi ancora rimasti, esorcizza le grandi infrastrutture, punta su forme di assistenzialismo anziché sulla creazione di lavoro. Sarà forse il caso che De Magistris ripassi una qualunque pubblicazione che tratti le politiche di sviluppo per il Mezzogiorno, quali furono promosse dai governi a guida democristiana.
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In occasione del terzo anniversario della scomparsa di Ciro Esposito, domenica 25 giugno alle 10.30, presso la Villa comunale di Scampia, a Napoli, si terra' la cerimonia di intitolazione, alla presenza del sindaco Luigi de Magistris, della Villa che diventa "Parco Ciro Esposito", il giovane tifoso ucciso negli scontri precedenti la finale di coppa Italia del 2014 a Roma. L'intitolazione e' stata decisa la scorsa settimana con una delibera di Giunta proposta dall'Assessore con delega alla Toponomastica, Alessandra Clemente, ed ha ricevuto in queste ore il parere favorevole alla deroga da parte del Prefetto Carmela Pagano. Durante l'iniziativa interverranno i familiari, il consiglio dell'8 Municipalita', associazioni del territorio e l'Associazione "Ciro Vive".
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NAPOLI – Edmondo Duraccio è stato confermato presidente dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Il Consiglio Provinciale dell’Ordine, eletto il 22 marzo scorso con la partecipazione di 580 iscritti su 1.600 aventi diritto al voto, ha attribuito le cariche per il triennio 2017/2020. Duraccio, rieletto per l’11° mandato consecutivo, è il leader storico della categoria, fautore della formazione continua, della comunicazione scientifica ed istituzionale ed promotore del "Forum Lavoro". La sua rielezione è avvenuta alla vigilia del IX Congresso Nazionale di Categoria che si svolgerà a Napoli presso il teatro Augusteo a fine aprile. Riconferme anche per Francesco Capaccio (consigliere segretario) e Umberto Dragonetti (consigliere tesoriere). Completano il Consiglio provinciale Pasquale Assisi, Carlo Astarita, Giuseppe Cappiello, Massimo Contaldo, Pietro di Nono e Fabio Triunfo. Riconfermato alla presidente del Collegio dei Revisori Gennaro Musto.
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NAPOLI – “In tema di evasione fiscale, i segnali positivi non mancano: il recupero dell’evasione è aumentato, nel 2004 si recuperavano circa 2,1 miliardi, oggi siamo a 19 miliardi. Il secondo segnale positivo è il recupero dell’adempimento spontaneo, oggi molti più italiani spontaneamente pagano il carico fiscale”. Lo ha detto Luigi Casero, viceministro dell’Economia e delle Finanze, intervenendo al 55° congresso dell'Unione Giovani dottori commercialisti di Napoli, che s’è concluso oggi a Napoli. “E’ evidente che le difficoltà restano: ad oggi – ha evidenziato Casero - l’Italia ha ancora un’evasione fiscale molto alta, sintomo che il sistema fiscale deve essere riformato e stiamo provando a farlo creando un nuovo rapporto tra fisco e consulente. Fatto questo, i numeri potranno cambiare e si potranno risolvere problemi e difficoltà di differente natura: ma per raggiungere i traguardi prefissati occorre aggredire frodi ed evasione”. Casero ha inoltre evidenziato come sia “fondamentale il compito dei commercialisti in ottica futura: occorre definire il loro ruolo nei prossimi 15 anni, questa non è una professione superata ma più attuale che mai, e con nuovi compiti. Oggi il commercialista è consulente a tutto campo delle imprese ed in alcuni casi può svolgere un ruolo terzo”.
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NAPOLI – “I giovani commercialisti chiedono a Governo e Parlamento semplificazione ed attuazione di quanto previsto dalle leggi. Abbiamo bisogno di certezze sulle norme e sulla programmazione dei prossimi anni. Crediamo che essere al centro del processo decisionale sia necessario, il nostro parere non può restare inascoltato perché siamo quelli che toccano con mano i problemi di famiglie ed imprese. Ci auguriamo che da Napoli inizi una fase di cambiamento, che possa rivalutare le eccellenze del nostro Paese”. Lo ha detto Matteo De Lise, presidente del Comitato organizzatore del 55° congresso dell'Unione Giovani dottori commercialisti di Napoli, iniziato oggi presso il Centro Congressi della Stazione Marittima nel Porto di Napoli. Presenti in città oltre 1500 giovani professionisti. Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani, ha affermato: “I giovani rappresentano il nostro futuro e da qualche anno devono affrontare una fase di grande cambiamento globale. Da tempo insistiamo sul fatto che le nuove generazioni debbano prepararsi con maggiori competenze e specializzazione, soltanto così possiamo essere un valore aggiunto per le imprese”. “I commercialisti hanno un ruolo importante in molti ambiti ed anche nel supporto alle imprese – ha evidenziato Massimo Miani, presidente Consiglio nazionale dei commercialisti -. Oggi lo stiamo facendo soprattutto nelle fasi di crisi, durante le quali proviamo a salvare le imprese: classico esempio della centralità della nostra funzione. I giovani? La professione guarda sempre alle nuove generazioni con l’obiettivo di ridare appeal ad una categoria dopo un periodo di riduzione delle iscrizioni”. Fazio Segantini, presidente Unione giovani dottori commercialisti, ha sottolineato come sia necessario “affrontare a tutto tondo il tema della crisi d’impresa. Ci sono aspetti critici che vogliamo intercettare: non pensiamo ci sia bisogno di nuovi Albi, ma di maggiore attenzione alle specializzazioni”. Ha introdotto i lavori il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
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NAPOLI – “Oltre 1500 giovani dottori commercialisti si ritroveranno a Napoli per affrontare un tema attuale come quello della crisi d’impresa. La scelta del tema nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale che il professionista riveste nella gestione delle diverse fasi di vita delle aziende. Siamo convinti che da Napoli possa partire un messaggio di riscatto per tutta la categoria, il Congresso sarà un’occasione di confronto e siamo felici di ospitarlo in una città dalla quale mancava da più di vent’anni”. Lo ha detto Matteo De Lise, presidente del Comitato organizzatore del 55° congresso dell'Unione Giovani dottori commercialisti di Napoli, in programma fino al 7 aprile presso il Centro Congressi della Stazione Marittima nel Porto di Napoli. “Al Congresso – evidenzia De Lise – interverranno relatori di spessore ed esponenti della procura della Repubblica. Parallelamente, sono stati organizzati numerosi workshop per dedicare attenzione ad alcune tematiche più specifiche, su tutte la transazione fiscale come strumento per la risoluzione della crisi. Sarà anche approfondito il ruolo del commercialista nel mondo delle vendite immobiliari che lo interessano sia sotto il profilo della curatela fallimentare che come delegato alle vendite nelle procedure esecutive”. Dopo le relazioni introduttive di De Lise, del presidente nazionale, Fazio Segantini, e i saluti delle autorità, vi sarà una tavola rotonda sulle prospettive e tendenze evolutive del ruolo del dottore commerciale quale nuovo manager della crisi di impresa. Venerdì 7 aprile, previste tre sessioni di approfondimento attinenti la gestione della crisi di impresa ed, a seguire, una tavola rotonda sulla prospettiva della professione nel corso della quale saranno presentate le proposte a riguardo dell'Ungdcec. Al termine della tavola rotonda verrà assegnato il premio Ungdcec First Contest al miglior elaborato sul tema del Congresso.
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NAPOLI - Antonio Tuccillo, numero uno dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, è il nuovo presidente della Scuola di Alta Formazione Napoli Città Metropolitana, l'istituto del Consiglio Nazionale nato allo scopo di accrescere le capacità professionali dei propri iscritti attraverso l'offerta di percorsi formativi altamente qualificati. "Solo la specializzazione - ha spiegato Tuccillo - può garantire il raggiungimento ed il mantenimento di un'elevata qualità delle prestazioni professionali. Per questo motivo, ad esempio, il prossimo 20 aprile sarà avviato un corso di alta specializzazione in materia di Principi contabili, riforma del bilancio, analisi e valutazione dei rischi". "La Scuola di Alta Formazione deve rappresentare per la categoria dei commercialisti il punto di riferimento per l'acquisizione delle conoscenze necessarie ad offrire prestazioni professionali d'eccellenza nell'ambito territoriale, con l'auspicio - ha concluso Tuccillo - che le attestazioni da esse rilasciate possano presto trovare un riconoscimento anche legislativo, come accade già oggi per altre professioni".
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NAPOLI – “Nel prossimo biennio mi aspetto una diminuzione dell’evasione Iva, a seguito dell’insieme di provvedimenti presi in questi ultimi anni. I risultati saranno certificati tra 24 mesi, ma i numerosi indicatori – che riguardano anche Napoli - ci danno fiducia perché vediamo crescere il gettito Iva in misura maggiore rispetto ai consumi ed al Prodotto interno lordo. Stiamo cercando di instaurare col contribuente un rapporto innovativo, in cui il ruolo del fisco non sia esclusivamente quello del controllore ma anche del facilitatore e dell’assistente. Vogliamo che i contribuenti possano avere la possibilità di verificare la propria posizione ed eventualmente correggerla. Un rapporto, dunque, che sia dinamico e non più statico”. Lo ha detto Rossella Orlandi, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, a margine del convegno “Il nuovo rapporto tra contribuente e Fisco tra compliance e cooperazione rafforzata”, promosso dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili del capoluogo partenopeo. “Partire da Napoli in questo percorso che vuole avvicinare il contribuente al fisco è un segnale molto importante”, ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli. “E' arrivato il momento di rendere operative le azioni sul territorio perché l’evasione fiscale si può contrastare concretamente attraverso la collaborazione fattiva tra fisco e contribuenti. I commercialisti sono gli intermediari ed i consulenti del fisco, hanno un ruolo importante e contribuiscono all'aumento del gettito nei confronti dell'amministrazione finanziaria per consentire la riduzione della pressione fiscale ed una semplificazione di tutte le norme”. Al convegno, moderato da Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, sono intervenuti Lucio Di Nosse, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria, Carlo Ricozzi, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza; Cinzia Romagnolo, Direttore Regionale delle Entrate della Campania; Anna Luigia Cazzato, Capo Ufficio Segreteria tecnica della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate; Clelia Buccico, Professore Associato di Diritto Tributario – Università della Campania L. Vanvitelli e Pasquale Saggese, ricercatore della Fondazione Nazionale Commercialisti.
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NAPOLI - “Il nuovo rapporto tra contribuente e Fisco tra compliance e cooperazione rafforzata”, promosso dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili del capoluogo partenopeo, si terrà domani, mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 9.00, presso la sala Auditorium dell’Hotel Royal Continental in Via Partenope a Napoli, il convegno. Interverranno Rossella Orlandi, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Carlo Ricozzi, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, Massimo Miani, Presidente Cndcec, Anna Luigia Cazzato, Capo Ufficio Segreteria tecnica della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, Clelia Buccico, Professore Associato di Diritto Tributario – Università della Campania L. Vanvitelli, Pasquale Saggese, ricercatore Fondazione Nazionale Commercialisti. Il dibattito, moderato da Achille Coppola, consigliere Segretario del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili, prenderà il via con il saluto di Vincenzo Moretta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, di Lucio Di Nosse, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria e di Cinzia Romagnolo, Direttore Regionale delle Entrate della Campania. La conclusione dei lavori sarà affidata al Direttore dell’Agenzia delle Entrate e al Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.
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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30