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Tetti verdi in città anche d'inverno contro eventi meteo In evidenza

Pubblicato in Ambiente
25 Settembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Riescono ad assorbire fino al 50% di acqua piovana e ne regolano il deflusso nel sistema idrico della citta': sono queste le due principali funzioni "invernali" sia delle coperture vegetali sui tetti che dei giardini pensili, che riescono a generare anche una ventilazione naturale lungo la superficie esterna degli edifici, mitigando l'umidita' causata dalla pioggia. Questi risultati sono stati evidenziati dagli esperti di efficienza energetica del Centro Ricerche ENEA Casaccia, che gia' avevano messo in luce i benefici dei "cappotti verdi" in citta' durante la stagione piu' calda. "I tetti verdi risultano particolarmente efficaci nel periodo estivo. Grazie alla loro funzione di 'cappotto verde', riescono ad abbattere la temperatura del lastrico solare anche di 25 gradi centigradi, con una forte riduzione del flusso di calore verso l'interno dell'abitazione", spiega Carlo Alberto Campiotti del Dipartimento Unita' Efficienza Energetica dell'ENEA. "Ma d'inverno le coperture vegetali sono altrettanto utili, anche se sotto altri aspetti. Migliorano l'isolamento termico degli ultimi piani delle abitazioni e contribuiscono a ridurre la pericolosita' di eventi meteorologici estremi, come forti acquazzoni e piogge torrenziali, che si abbattono sempre piu' spesso sulle citta' a causa del cambiamento climatico ormai in atto nell'area mediterranea". E proprio nel Centro ENEA Casaccia, sul tetto della "Scuola delle Energie", e' stata realizzata una copertura vegetale sperimentale: uno spessore di terreno di appena 20 cm accoglie piante resistenti sia all'aridita' del suolo che al freddo (varie specie di Sedum ed erbe perenni, come l'Echium, noto come "erba viperina"), caratteristiche che le rendono ideali per quasi tutte le regioni della penisola e perfette per giardini a bassa manutenzione. "Questa copertura vegetale di tipo estensivo non supera i 100 kg di peso per metro quadro, ma quando viene irrigata, o in caso di pioggia, puo' arrivare a pesare fino a 6 volte tanto perche', al pari di una spugna, trattiene l'acqua anche per 2-4 ore prima di farla defluire lungo i discendenti dell'edificio. E questo e' uno dei motivi per cui, nella fase di progettazione di un tetto verde, e' fondamentale che un tecnico effettui anche il calcolo statico dell'edificio". Manutenzione tetti verdi - Tetti e terrazzi rappresentano il 20% della superficie totale delle citta' e ricoprirli di vegetazione avrebbe un impatto significativo sul microclima urbano in estate, perche' permetterebbe di contrastare il fenomeno dell'isola di calore urbano, che porta a differenze di temperatura tra citta' e campagna fino a 5 °C a causa del riscaldamento del manto stradale e della climatizzazione delle abitazioni. Ed e' proprio per la riduzione dei consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento, che rappresentano il 40% dei consumi totali di energia, che la Commissione europea incoraggia la diffusione in citta' di tetti e pareti verdi, giardini pensili, siepi e alberi (direttiva Ue 2018/844 del 30 maggio 2018). Per la prima volta in Italia, la legge di bilancio 2018 ha previsto il cosiddetto "bonus verde", che consiste in una detrazione IRPEF delle spese sostenute per la "sistemazione a verde" di aree scoperte di edifici esistenti, unita' immobiliari, pertinenze e recinzioni. Tipologie di tetti verdi Esistono tre tipologie di tetti verdi: estensivo, come quello realizzato dall'ENEA, intensivo e semi-intensivo. Si differenziano per le caratteristiche delle specie vegetali e la stratigrafia di costruzione, che e' data dallo strato di impermeabilizzazione e di drenaggio e dalla "copertura verde", cioe' lo strato vegetativo e il substrato di coltivazione. (Italpress).

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