Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeAmbienteSnam: accordo con gruppo Api per 200 impianti di gas naturale

Snam: accordo con gruppo Api per 200 impianti di gas naturale In evidenza

Pubblicato in Ambiente
06 Agosto 2018 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
Snam e Gruppo api hanno firmato un accordo quadro per la realizzazione, all'interno dei punti vendita di carburante a marchio IP, di circa 200 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale e biometano sul territorio nazionale. L'intesa rientra nell'impegno delle due aziende per la promozione della mobilità sostenibile e mira a estendere la rete di distribuzione di gas naturale per autotrazione in Italia. In base all'accordo, Snam e Gruppo api individueranno congiuntamente le stazioni di rifornimento di carburanti della rete ordinaria e autostradale a marchio IP presso cui installare gli impianti per l'erogazione di metano per automobili (CNG, gas naturale compresso). Sono allo studio anche distributori di LNG (metano liquefatto) per i mezzi pesanti. La contrattualizzazione dei primi 30 impianti avverrà entro i primi mesi del 2019. La mobilità a gas naturale è tra le più efficaci tecnologie disponibili per favorire il contenimento delle emissioni inquinanti, a beneficio della qualità dell'aria, e assicura inoltre sensibili vantaggi economici ai consumatori. L'accordo intende promuovere la mobilità sostenibile in Italia, a vantaggio dell'ambiente e dei consumatori. Snam4Mobility, in particolare, si rivolge agli operatori del settore per supportare lo sviluppo degli impianti di rifornimento di gas naturale e una loro maggiore diffusione nelle diverse regioni del Paese, migliorando anche la qualità del servizio di erogazione agli utenti. (Italpress).

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30